Fare la grappa

February 24, 2010 by · Leave a Comment
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Fare la grappa in casa è molto pericoloso, oltre che illegale.

L’Istituto di Tutela Grappa del Trentino torna sulla questione dopo i recenti fatti di cronacaGrappa “fai da te”: il no dell’Istituto di tutela grappa del Trentino
Il presidente dell’Istituto, Beppe Bertagnolli: «Non possiamo permettere a chiunque di mettere in circolazione dei prodotti che possono nuocere gravemente alla salute del consumatore». I produttori trentini: «Così si rovinano il lavoro e la tradizione centenaria dei nostri distillatori»

L’Istituto di Tutela della grappa del Trentino torna sulla questione della grappa fai da te in seguito ai recenti fatti di cronaca che hanno riguardato la denuncia di un cittadino di Monte Terlano (Tn) che distillava clandestinamente vinacce in quantità sicuramente non per uso personale. La questione riporta alla proposta di legge sulla grappa fatta in casa: 50 litri all’anno (250 bottiglie) da offrire agli amici o agli ospiti nel caso degli agriturismi. «Questo episodio conferma la pericolosità di questa proposta di legge – spiega Beppe Bertagnolli, presidente dell’Istituto di Tutela della grappa del Trentino – nei confronti della quale siamo stati fin da subito contrari sia come Istituto che come produttori di grappa; esiste già una legge che permette ad una azienda agricola, anche di piccole dimensioni, di ottenere il permesso per distillare fino a 300 litri per consumo interno il tutto in maniera controllata e legale. Permettere però a tutti di poterlo fare senza controllo sarebbe davvero un messaggio negativo, oltre che un rischio per la salute».


L’Istituto ribadisce anche la pericolosità della grappa “fai da te” nei confronti del consumatore. «Come Istituto – continua Bertagnolli – abbiamo portato avanti in questi anni una vera e propria campagna contro l’abuso dell’alcol promovendo prodotti di qualità quali quelli riconosciuti dall’Istituto che mensilmente applica dei rigidi controlli sanitari sulle aziende produttrici e di qualità sul prodotto che finisce in bottiglia; legalizzare il fai da te sarebbe come disperdere tutto questo lavoro e mettere a rischio la salute del consumatore».

Se davvero il Ddl andasse avanti a rischio sarebbero anche molte delle piccole distillerie trentine. «Si perderebbe il senso di questo mestiere – chiude il presidente dell’Istituto – una professione che negli anni ha visto da parte dei nostri distillatori accrescere gli investimenti aziendali in nuove tecnologie pur restando fedeli ai principi della distillazione artigianale. E’ grazie a questo che siamo riusciti a portare la grappa a diventare sempre di più un prodotto ricercato per le proprie qualità organolettiche. Dare il via libera alla grappa fatta in casa sarebbe un clamoroso declassamento dell’immagine di questo prodotto dopo che, non senza difficoltà, siamo riusciti a conquistare il favore dei consumatori».

L’Istituto di tutela della grappa del Trentino ha come finalità quella di garantire al consumatore una qualità certificata dall’Istituto agrario di San Michele all’Adige, attraverso analisi di laboratorio, e dalla Camera di Commercio di Trento, presso la quale è operante una Commissione per l’analisi organolettica. L’Istituto svolge un’azione di vigilanza sull’osservanza del regolamento di autodisciplina, recentemente aggiornato e sottoscritto dalla totalità dei distillatori, e promuove a livello locale e nazionale iniziative e studi atti a favorire il perfezionamento della produzione e l’incremento del consumo di Grappa trentina in Italia e all’estero.

Biologico Marche

February 24, 2010 by · Leave a Comment
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Biologico Marche in vetrina in varie fiere di settore

Doppio appuntamento per la promozione del made in Marche di qualita`. Le eccellenze enogastronomiche regionali saranno in mostra alla 40^ edizione del Mia di Rimini, il salone internazionale dell’alimentazione, in programma dal 21 al 24 febbraio. A Norimberga, invece, dal 17 al 20 febbraio sono in passerella le produzioni biologiche marchigiane, protagoniste alla 21^ edizione del Biofach, la fiera internazionale del biologico piu` importante d’Europa. A Rimini saranno presenti 20 aziende marchigiane che troveranno ospitalita` all’interno della collettiva regionale organizzata al padiglione 7 in uno spazio allestito di 288 metri quadrati. Nella citta` tedesca la Regione Marche, che e` sempre stata presente con le sue aziende sin dalla prima edizione della fiera, partecipa con nove imprese e, novita` di quest’anno, ospita anche nella sua area – 160 metri quadrati posti al padiglione 4 dove trovano spazio anche altre importanti regioni italiane – la Provincia di Macerata che raccoglie un gruppo di piccole aziende biologiche.


Le Marche registrano una superficie dedicata al biologico che rappresenta il 10 ‘ 12 per cento della superficie agricola totale e un’importante tradizione cominciata gia` all’inizio degli anni “80.

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