Archivio mensile:marzo 2015

Come ridurre al minimo i rifiuti alimentari

Il “passaggio” del cibo dal supermercato alla forchetta dovrebbe essere piuttosto lineare, eppure se ne spreca tantissimo. Oltre a uno spreco economico, i rifiuti alimentari rappresentano un dato di fatto che ha impatti devastanti sull’ambiente: ognuno di noi riesce ad accumulare un quantitativo incredibile di rifiuti di questo tipo ogni cibo, ma si può ridurre. Oggi vogliamo fornirvi alcuni consigli pratici e sempre rispettosi dell’ambiente, ecco di seguito accorgimenti utili da seguire.

Acquisti ponderati

Quando si va al supermercato non bisogna far prevalere l’impulso dell’acquisto a tutti i costi. Prima di riempire il carrello della spesa si deve infatti pianificare un budget settimanale e mensile per tenere sotto controllo ogni dettaglio ed evitare prodotti inutili e dal prezzo eccessivo. Questo planning va fatto per tempo, così da modificarlo qualche giorno prima della spesa. Ovviamente devi tener conto di quello che andrai a preparare, se vuoi qualche particolare consiglio ti suggerisco di leggere questo sito di ricette.

Cibo sotto controllo

Tenere il cibo sotto controllo: non si sta facendo riferimento alla dieta, bensì alla disponibilità immediata. In pratica, bisogna disporre in maniera ordinata i vari cibi nel frigorifero, magari con quelli comprati da più tempo (e dunque con una data di scadenza più vicina) davanti a quelli più “nuovi”.

Le porzioni di cibo

Altro consiglio che ci può salvare dagli sprechi è quello di evitare il più possibile le porzioni esagerate: serve onestà anche quando si mangia, dunque il piatto non dovrebbe mai essere eccessivamente abbondante, si rischia di essere sazi prima del tempo e di avere degli avanzi destinati purtroppo alla spazzatura. A volte bastano pochi secondi per gestire bene queste situazioni: il cibo può avanzare, ma non va mai buttato, anzi può trasformarsi in una opportunità unica per scoprire nuove ricette e combinazioni. Le cene possono anche salvare con guasto i pranzi del giorno successivo, facendo risparmiare parecchio tempo e denaro.

Le date di scadenza

Le date di scadenza sono molto spesso esasperanti e mettono in difficoltà qualsiasi consumatore. Prima di verificare la data che è scritta su una confezione e che consiglia il momento giusto per il consumo, è necessario fidarsi maggiormente delle proprie sensazioni. La dicitura “da consumare preferibilmente entro” è un imperativo meno rigido rispetto a quella “consumare entro”, anche se l’Unione Europea vorrebbe abolire a breve queste indicazioni.

Tagliatelle ai funghi

Se volete fare colpo con i vostri ospiti non serve cercare di emulare Cracco, Ramsay o sentirsi anche semplicemente un concorrente di Masterchef  vi basterà fare un salto in qualsiasi supermercato e comprare gli ingredienti per preparare le tagliatelle con i funghi.

 

Per preparare un piatto adatto ad ogni occasione vi consiglio di procurarvi:

  • 400 gr di tagliatelle
  • funghi
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio quanto basta
  • sale quanto basta
  • pepe quanto basta
  • parmigiano grattugiato

e preparare un ottimo primo piatto ossia le tagliatelle ai funghi. La ricetta e la sua esecuzione è facilissima, infatti vi basterà mettere suo fuoco la pentola per la basta, quindi con acqua salata, dall’altra parte prendete una padella e fate andare con un cucchiaio di olio lo spicchio d’aglio, una volta rosolato, fate andare i funghi con anche il rametto di prezzemolo che da il giusto sapore ai vostri funghi.

A cottura ultimata dei funghi, mettete un coperchio sulla padella e lasciateli riposare, intanto l’acqua avrà iniziato a bollire così potrete buttare le tagliatelle, di solito sia che siano fresche che secche ci vuole molto poco a far sì che si cuociano.

Una volta cotte le tagliatelle scolatele e unitele ai funghi nella padella e accendete il fuoco moderatamente e fate andare il tutto affinché il sugo e la pasta si amalgamiamo bene.

In fine prima di servire mettete una dose generosa di parmigiano e di pepe, ed ecco qua il vostro piatto di tagliatelle con i funghi è pronto per essere servito.

Dieta al cioccolato: scopri come dimagrire con gusto!

Una delle caratteristiche più importanti di una dieta è il rispetto delle preferenze individuali in materia di gusto e appetibilità degli alimenti. Molto spesso però, quando si decide di intraprendere una cura dimagrante, si rinuncia al cioccolato; è possibile in realtà consumare tranquillamente questo alimento, conciliandolo con gli altri cibi previsti dal piano dietetico settimanale, e approfittare di questo regime alimentare per godersi senza troppi sensi di colpa gli eventi da celebrare: feste di 18 anni, matrimoni, lauree e via dicendo. La dieta al cioccolato è l’ideale per chi desidera ottenere di nuovo il proprio peso ideale senza troppi sacrifici.

Caratteristiche della dieta cioccolato

L’effetto psicoattivo, proprio di qualsiasi tipo di cioccolato, è invece legato alla presenza di piccole tracce di alcaloidi (caffeina, teobromina, feniletilammina) e serotonina (importante neurotrasmettitore cerebrale). Ovviamente tutti coloro che iniziano la dieta, per essere costanti, devono non veder venire meno i propri gusti ed esigenze, devono inoltre vivere la dieta senza troppe restrizioni.

Il cioccolato ha inoltre un discreto contenuto in fibre, vitamine (tocoferoli e vit. PP) e minerali (magnesio).

Esempio menù dietetico

Di seguito è illustrato un esempio di menù dieta cioccolato settimanale che apporta circa 1500 calorie al giorno e che vi permetterà di dimagrire con gusto.

Colazione: una cioccolata calda con 6 mandorle macinate e due cucchiaini di zucchero + 3 biscotti (40 g)
Spuntino: yogurt naturale p. scremato
Pranzo: pasta 80 grammi + legumi (150 g) + 1 cucchiaio di olio di oliva
Spuntino: barretta proteica gusto cioccolato 50 g
Cena: 1 cucchiaio di olio di oliva + verdure a piacere + 150 g di petto di pollo

Colazione: latte p. scremato (400ml), cereali integrali ricchi in fibra gusto cacao (50g)
Spuntino: un kiwi + 3 noci
Pranzo: pasta 80 grammi + passata di pomodori
Cena: 1 cucchiaio di olio di oliva + verdure a piacere + 2 uova

Colazione: 2 yogurt vaniglia e stracciatella (tot. 250g) con 6 mandorlemacinate
Spuntino: una mela grande
Pranzo: riso 80 grammi, con verdure alla griglia, 150 grammi di petto di pollo e un filo d’olio
Spuntino: un caffè e due cioccolatini alle nocciole
Cena: pesce spada alla griglia (250 grammi) + verdure a piacere + 1 cucchiaio di olio di oliva

Colazione: 4 fette biscottate con cioccolato da spalmare ed un bicchiere di latte (250 ml)
Spuntino: una mela grande
Pranzo: bruschettone (80-100g) con pomodoro a piacere, un filo d’olio e tonno (una scatoletta grande 112 grammi)
Spuntino: barretta proteica gusto cioccolato 50 g
Cena: 1 cucchiaio di olio di oliva + verdure a piacere + arista di maiale (150 g)

Colazione: mandorle (6), nocciole (8), fichi secchi (3) un cucchiaio di uva passa
Spuntino: yogurt naturale p. scremato
Pranzo: macedonia di frutta, bistecca di vitello (150g) pane (50 g)
Spuntino: tavoletta da 50 grammi di cacao extrafondente
Cena: patate lessate (250 grammi) un filo d’olio, un hambrugher di manzo magro (100 grammi)

Il boss del cioccolato è italiano?

 

Parliamo questa sera del cioccolato, una delle prelibatezze per le quali siamo conosciuti nel mondo, ricordiamo a tutti che il cioccolato ha numerose proprietà curative, tra queste anche quella legata all’umore, molto spesso si dice che il cioccolato ha delle proprietà curative e antidepressive.
Da sempre alimento per eccellenza per la preparazione di dolci deliziosi, la domanda vera è se esiste nella produzione del cioccolato un picco massimo e se questa si esprime nei dolci che vengono creati, le torte a base di cioccolato sono tante, resta però il fatto che nel mondo non sono solo gli italiani a produrre dolci al cioccolato di qualità.
Esiste una manifestazione che cerca di celebrare nel mondo l’eccellenza del cioccolato, un modo per capire quali sono le nazioni e i pasticceri nel mondo che rendono questo prodotto di qualità elevata, Firenze la culla della civiltà e della cultura italiana, ospita per il quarto anno di fila un’importante manifestazione.
Nella città di Firenze dal 19 al 23 febbraio si riuniranno 6 Grand Jury Member e oltre 100 guidici, una manifestazione che copre tutto il bacino mediterraneo. Un importante manifestazione che consacra anche il successo mondiale del International Chocolate Awards.
Il concorso si svolge ogni anno con due fasi ben precise e distinte, la semifinale italiana si svolge quest’anno a Firenze, un primo step che decreterà senza ombra di dubbio quali sono i dolci migliori e i pasticceri che in questo senso sanno esprimere al meglio l’arte del dolce.
Una prima fase che è anche una sorta di scrematura per accedere alla finale, questa si terrà nel periodo autunnale nella città di Londra, durante la manifestazione vengono dati tre riconoscimenti precisi, oro, argento e bronzo.
La semifinale italiana si terrà a Firenze nel periodo compreso tra il 19 e 23 febbraio, nella nuova sede della prestigiosa scuola di Arte Culinaria e di Cordon Bleu di Firenze, parteciperanno esperti del settore, Sommelier, Chef, giornalisti, Blogger.