Salon du Chocolat, a febbraio 2016 arriva a Milano!

Un fine strato di cioccolato al 70%, una crema à l’ancienne e, per terminare, una ganache al frutto della passione e caramello. Eleganza della forma e perfezione del gusto hanno dato vita ad un gioiello.
E’ vero, il 19 maggio era una bella giornata a Milano e il panorama dalla terrazza della Triennale, dove è stata organizzata la presentazione del salone dedicato al cioccolato, dispone al bello.
Ma credetemi, l’ho assaggiata e vi garantisco che la pralina creata con i raffinati ingredienti descritti sopra da Davide Comaschi, campione del mondo di pasticceria e cioccolateria premiato alla scorsa edizione del Salon du Chocolat a Parigi, è un’esperienza che fa perdere la testa e, al tempo stesso, regala la pace dei sensi.

Due bocconi di joie de vivre che potrete regalarvi anche in Italia perché il prossimo anno, dal 13 al 15 febbraio, il Salon du Chocolat sbarcherà anche a Milano. Il sito internet dedicato all’evento è già online.


The Mall, il nuovo centro polifunzionale in Porta Nuova, ospiterà questa golosa fiera. 5000 mq di eventi pensati per stupirci: da Chocoland, area che vedrà i bambini pasticciare con il cibo degli dei, ai momenti di show cooking dove sarà possibile imparare trucchi e divertirsi, conferenze che avranno per tema il benessere e la sostenibilità ed, infine, ecco che la moda si combina con l’alta pasticceria vestendo modelle che sfileranno in occasione del Chocolate Fashion Show.
Come diceva un vecchio maestro: Art should be edible. E così sia.
Digital Events (Event International), l’agenzia che sostiene ed organizza questo bellissimo evento, prevede 18.000 visitatori. La fiera si aprirà il venerdì con la serata inaugurale, continuerà sabato e domenica per foodies, semplici lovers e famiglie e lunedì per i professionisti del settore.
Alla presentazione del Salon du Chocolat sono intervenuti anche Sylvie Douce e François Jeantet ideatori di questa fiera, iniziata a Parigi nel 1994. 21 anni di Salon in 30 città, 4 continenti, 9000 espositori e più di 6 milioni di visitatori.
Senza dubbio il cioccolato trova parecchi sostenitori, rivelandosi, tra l’altro, ecologicamente sostenibile in quanto, se ancora non lo sapete, l’albero del cacao non sopporta la luce diretta e, quindi, cresce all’ombra dei grandi alberi, quali palme e banani. E’ necessario fermare il disboscamento delle foreste equatoriali pena la perdita di questo prezioso alimento, un ingrediente imperdibile per celebrare degnamente San Valentino che cadrà proprio, e non a caso, durante il Salon du Chocolat.


Cibo degli dei, cibo dell’amore, i Maya la sapevano davvero lunga se, già 1000 anni prima di Cristo decisero di coltivare gli alberi del cacao, i cui semi servivano loro come moneta di scambio e per preparare una bevanda dai preziosi effetti stimolanti. Non a caso, la parola cacao deriva dalla lingua maya, dove “cac” significa rosso e “cau” parla di forza e fuoco.
Scomparsa al civiltà Maya, intorno al 1000 d.C., la ricchezza offerta dagli alberi di cacao venne raccolta dagli Aztechi dalla cui lingua viene la parola cioccolata: xocolatl.
Sarà Cortéz a importare i semi in Spagna, ma bisognerà attendere gli inizi del 1800 per vedere il primo cioccolatino, inventato a Torino da Doret.
Quanta strada è stata fatta, lo potremo scoprire al Salon du Chocolat, 13-15 febbraio 2016 a The Mall, Milano.

Laura Zanetti

 

 

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