Archivio mensile:agosto 2018

Il buon bere_La tradizione del caffè made in Italy

Il caffè espresso rappresenta al meglio il gusto e le qualità nutritive dei prodotti made in Italy. In tal senso, il caffè nelle sue variegate versioni è attualmente frutto di multiformi metodi di preparazione che ne attestano una naturale versatilità. Al punto da iniziare ad essere motivo di interesse anche per Paesi tradizionalmente poco interessati come la Cina, dove i consumi di caffè secondo le aspettative di mercato cresceranno del 20% nei prossimi anni. 

Il caffè, un successo mondiale che resta fedele alla tradizione italiana

Dietro questo grande successo commerciale si celano una serie di ragioni che vanno al di là del mero gusto del caffè, in quanto all’estero il caffè espresso è sinonimo di italianità che molto spesso fa rima con genuinità e, cosa non da poco, origine controllata dei prodotti. Una garanzia che ha contribuito nel tempo a trasformare una semplice bevanda in un evergreen sempre pronto a rinnovarsi, per offrire nuove versioni, restando, nello stesso tempo, fedele al gusto originario che l’ha reso celebre nel mondo. 

Un po’ di storia del caffè

La preparazione del caffè è considerata, nel mondo, una vera e propria arte che va coltivata e tramandata in modo che non si perda tra i fili del tempo. Una lunga tradizione che, nel corso dei secoli, ha consentito di preservare l’antico gusto considerato da molti un tesoro da tramandare, una caratteristica che ha permesso al caffè di conquistarsi il titolo di Oro Nero. 

Ciò che ha permesso al celebre espresso di ottenere una connotazione tutta italiana, diventando il simbolo del popolo italico nel mondo che attraverso la fantasia e l’ingegno dei suoi ingegneri del gusto ha riproposto il caffè in diverse versioni e ha velocizzato la produzione. Così, dopo il passo falso del francese Louis Bernard Babaut all’Universale di Parigi che propose per l’occasione una macchina rivoluzionaria che si dimostrò difettosa (capace di bruciare perennemente il caffè), fu il torinese Angelo Moriondo ad approfittare dell’invenzione progettando e brevettando una macchina caffè più innovativa, capace di produrre molte tazzine di caffè in serie. Ciò consentì ai suoi successori di permettere la vera diffusione del caffè espresso in tutto il mondo. 

L’evoluzione dell’espresso

Oggi il caffé espresso è considerato un must, sia per la sua qualità gustativa che si apre al palato con una crema consistente e di finissima tessitura, sia per quello che la celebre bevanda italiana rappresenta nel mondo attraverso celebri brand come Caffè Vergnano, diventando letteralmente tendenza e proponendosi come bevanda adatta per qualsiasi circostanza, in virtù del suo carattere poliedrico e versatile.

In uno scenario cosmopolita il caffè espresso esprime l’esigenza del singolo di trovare nuovi punti di connessione in una società così rapida e sfuggente, capace però di prendere un gradevole momento di pausa dal caos cittadino. I

La pausa caffè si trasforma e si evolve in un pretesto per incontrarsi e trovare sempre nuove forme di contatto con chi ci circonda. 

COME PREPARARE UN BARBECUE PERFETTO

Il barbecue è sempre qualcosa di speciale. Chi di voi non ha mai realizzato un barbecue in compagnia di famigliari e amici, o in occasione di una festa di compleanno? In questo contenuto vogliamo analizzare, passaggio per passaggio, tutte le regole per ottenere un barbecue perfetto. Sono otto le regole per ottenere qualcosa di magico a livello culinario.

La prima regola prevede la preparazione: un barbecue perfetto non deve avere né la fiamma né la legna, ma deve essere realizzato solo sulle braci ardenti.

La seconda regola per un barbecue perfetto è quella di partire sempre da un qualcosa di semplice, evitando così di bruciare tutto o causare un disastro: cautela nell’uso della brace e del fuoco.

La terza regola è molto importante. La sicurezza è la cosa primaria per un barbecue perfetto: mai dimenticare di usare guanti o un paio di pinze più di 40 cm di lunghezza.

Quarta regola per un barbecue perfetto: mai usare il forchettone (errore che spesso viene fatto), sempre la paletta. Il forchettone buca tutta la carne facendole perdere liquidi e rendendola molto dura (come una suola da scarpa per intenderci), mentre la paletta rende il tutto più morbido.

La quinta regola prevede l’utilizzo della pietra ollare, utile per realizzare una cucina sana e dietetica. Altro modo è la cottura per convenzioni, con le carni che vengono messe sul barbecue su un lato mentre sull’altro una piccola teglia.

Attenzione alla sesta regola. Per avere un barbecue perfetto serve assolutamente inserire nella carne che si sta facendo cuocere dei trucoli aromatici. Mai usare le classiche erbe.

La settima regola è quella classica. Da qua noi europei dovremo imparare dagli americani che di barbecue perfetti ne realizzano a tonnellate. Bisogna sempre lasciare i segni della griglia sulla carne cotta.

Chiudiamo questa guida al barbecue perfetto con l’ultima regola: spennellare la griglia d’olio prima della cottura delle carni.

Fonte: http://www.mnews.it/barbecue

Raccolta, molitura e gramolature olive: tutte le fasi della produzione dell’olio

Siamo abituati a prendere in mano una bottiglia di olio extra vergine di oliva senza neanche pensarci, abituati ad utilizzarlo per cucinare le nostre ricette migliori, abituati ad utilizzarlo per condire. Sarebbe bello però se almeno per una volta ci fermassimo a riflettere su quanto lavoro vi sia dietro alla realizzazione di quella bottiglia di olio, un lavoro che è lento, lungo, portato avanti ancora oggi secondo le più antiche tradizioni, un lavoro che senza passione e dedizione non potrebbe essere svolto nel miglior modo possibile.

Ogni fase della lavorazione necessita di tutto questo. Ecco spiegate le varie fasi in cui è necessario passare per poter ottenere un olio impeccabile, dal momento della raccolta delle olive ovviamente:

    • raccolta. In questa fase, da svolgere rigorosamente a mano, si raccolgono le olive dagli alberi, cercando di prestare attenzione al loro grado di maturazione. Le olive devono essere integre e questo significa che la raccolta deve prevedere lentezza e delicatezza.
    • trasporto. Entro 6 ore dalla raccolta, le olive devono arrivare al frantoio.
    • pulizia. Le olive devono essere accuratamente pulite, così che sia possibile eliminare la sporcizia che ovviamente si è posata su di loro mentre erano ancora sull’albero ed eventuali residui, altra fase che necessita di lentezza e dedizione per preservare l’integrità della materia prima al meglio.
    • molitura. Le olive vengono frantumate sino a quando non si trasformano in una vera e propria pasta.
    • gramolature olive. La pasta di olive che si ottiene tramite la molitura, viene in questa ulteriore fase mescolata, in modo davvero molto lento e delicato. La gramolatura delle olive continua sino a quanto acqua, olio e sansa non si separano.
  • centrifuga. L’olio di oliva viene centrifugato, per fare in modo di eliminare ogni impurità presente.
  • decantazione. L’olio viene poi inserito in appositi contenitori di acciaio inox che non lasciano passare i raggi del sole. I contenitori vengono posizionati in un ambiente fresco, a decantare.
  • imbottigliamento. L’olio viene poi imbottigliato nel vetro, in vari formati a seconda delle esigenze e delle richieste.

 

Sono davvero numerose quindi le fasi che le olive devono intraprendere per poter essere trasformate in olio extra vergine, numerose e anche davvero molto complesse. Basta infatti un piccolo errore per compromettere la buona riuscita della produzione. Adesso che sapete tutto questo, pensateci ogni volta che avete tra le mani una bottiglia di olio, un prodotto che date, che tutti anzi diamo, per scontato ogni giorno perché siamo ormai abituati ad utilizzarlo, un prodotto che ha invece dell’incredibile e che è prezioso come pochi altri.

E ricordate di non scegliere mai un olio qualsiasi, magari affidandovi a prezzi bassi, offerte e promozioni. L’olio deve essere di qualità perché sia davvero possibile dare sapore ai vostri piatti e perché sia davvero possibile parlare di un prodotto genuino, sano, che vi consente di apportare numerosi elementi nutritivi al vostro organismo. Sì, perché l’olio possiede i migliori antiossidanti naturali, i polifenoli, che vi offrono la possibilità di aiutare il vostro organismo a restare giovane più a lungo, aiutandolo a lavorare al meglio, nonché acidi grassi insaturi che aiutano ad eliminare il colesterolo e molte vitamine, un prodotto insomma che, ovviamente nelle giuste dosi, fa bene alla salute di tutta la famiglia.