Si è chiusa Etnafood, la vetrina dei prodotti tipici siciliani

December 13, 2010 by · Leave a Comment
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Solo la Sicilia può permettersi il “lusso” di rivisitare la tradizione, grazie a quella innata capacità di reinventarsi, facendo della maestria e delle materie prime isolane, il proprio punto di forza. C’è tradizione e tradizione: c’è quella del cioccolato, del torrone, del panettone e dell’amaro, ognuna con un suo “identikit” storico e geografico, e poi c’è il “girellone”, “il panbacco” e il “Barocho”. Nessun gioco di parole, sono le prelibatezze “made in Sicily” che solo un Salone come Etnafood poteva regalare: seconda giornata ricca di novità, quella di oggi – 12 dicembre – che ha visto il centro fieristico Etnaexpo colmo di visitatori che hanno assaporato l’alta qualità dei prodotti provenienti da ogni angolo dell’Isola. Dall’inedito quanto mai indovinato matrimonio con la pasta di cioccolato e il pan di spagna, unito ai segreti carpiti nella capitale del cioccolato, Torino, e all’esperienza tramandata di padre in figlio in un’azienda ennese, nasce il “girellone”, il multistrato di cioccolato, torrone e pan di spagna, ricoperto di pistacchi. Si chiama “Barocho”, ed è prodotto a Caltanissetta l’unico amaro biologico al 100% in tutta Europa riconosciuto dal laboratorio chimico doganale nazionale e proposto al Salone da Slow Food Sicilia, nato dall’infusione di piante, frutti e di oltre 60 erbe aromatiche e officinali che vengono macerate singolarmente.
La Lombardia e la Francia l’hanno “adottato”: è il “panbacco”, panettone farcito con crema al pistacchio di Bronte e ricoperto da una glassa in “oro verde”. Basato sulla ricetta tipica del “panettun” milanese, ciò che lo distingue è il pistacchio. Ed è proprio una piccola azienda paternese (in provincia di Catania) che distribuisce il “panbacco” nel nord Italia – soprattutto in Lombardia e in Francia.

Ma Etnafood – promosso dalla società Agrorà, diretta da Rosario Sallemi – non propone solo assaggi ma veri e propri “viaggi” dei sensi attraverso i sapori e la storia del buon cibo siciliano: stamattina si è svolto infatti il laboratorio del gusto “Pane e cioccolato” curato da Slow Food Sicilia, una vera e propria didattica del gusto per rendere il consumatore consapevole di ciò che mangia. Un docente spiega le qualità organolettiche degli alimenti mettendo a confronto quelli di produzione industriale con quelli artigianali. Il laboratorio del gusto si svolge in due momenti dopo una prima fase teorica, segue quella pratica in cui i partecipanti vengono invitati a degustare gli alimenti in base ai principi dell’analisi sensoriale, secondo un percorso ben preciso: ogni alimento deve essere prima osservato, poi annusato e infine mangiato. Su questa scia la terza e ultima giornata di domani – 13 dicembre – a partire dalle 10.30, proporrà il seminario “Analisi Sensoriale nella valorizzazione dei prodotti tipici siciliani” organizzato in collaborazione con la Facoltà di Agraria di Catania: dopo i saluti del preside Agatino Russo, interverranno Giovanni Spagna – presidente Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari della Facoltà di Agraria etnea – sul tema “Tecnologie alimentari e prodotti tipici”; Annamaria Grasso – fiduciaria Slow Food Catania – su “Alimentazione nella storia della Sicilia: un’isola mille isole”; C. Maria Lanza – responsabile Laboratorio di Analisi Sensoriali del Dofata della Facoltà di Agraria di Catania – che approfondirà il tema “Introduzione all’analisi sensoriale dei prodotti tipici”, cui seguirà il “Laboratorio di analisi sensoriale: la creazione di un profilo”. Gli interventi saranno coordinati dal giornalista Umberto Teghini. Alle 17.30 la degustazione guidata della Cuccia di S. Lucia.

A Megavino protagonisti i vini autoctoni valdostani

October 29, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Eventi, Fiere, Vino 

Per la prima volta i vini DOC della Valle d’Aosta sono stati presentati a Megavino, il più importante salone internazionale vinicolo di tutto il BeNeLux, che si è tenuto a Bruxelles dal 22 al 25 ottobre. Nel corso delle quattro giornate di fiera più di 300 espositori provenienti da Paesi di tutto il mondo hanno accolto oltre 25 mila visitatori, dei quali circa 4 mila operatori di settore.
Nello stand istituzionale regionale, organizzato dall’Ufficio di Rappresentanza a Bruxelles della Regione Autonoma Valle d’Aosta, con il supporto dell’Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali e dell’Assessorato Turismo, Sport, Commercio e Trasporti, due sommelier professionisti dell’AISVDA, Angelo Sarica ed Enzo Gullone, hanno proposto in degustazione i vini che i produttori valdostani hanno offerto per l’occasione. Le degustazioni dei vini sono state accompagnate da quelle di tre prodotti DOP d’eccellenza: la Fontina, il Jambon de Bosses e il Lardo d’Arnad. Inoltre, nella giornata di chiusura, esclusivamente dedicata agli operatori e alla stampa specializzata, in un’apposita sala messa a disposizione dagli organizzatori si è tenuta una conferenza con degustazione sui vini autoctoni valdostani. All’incontro hanno preso parte in qualità di relatori il presidente dell’associazione Viticulteurs Encaveurs Vallée d’Aoste, Vincent Grosjean e l’enologoGianluca Telloli.
Apprezzamento per la qualità dei prodotti offerti in degustazione è stato espresso sia dal pubblico, sia dai rappresentanti della grande e media distribuzione, nonché dalla stampa specializzata. Entisiasmo e sorpresa da parte di tutti per la tipicità e il forte legame col territorio della produzione enogastronomica valdostana di tradizione.
L’interesse da parte degli operatori di settore è stato attestato dalle numerose richieste di informazioni finalizzate all’eventuale attivazione di futuri contatti diretti con i produttori.
Megavino è stata, dunque, un’ottima vetrina per la promozione della Valle d’Aosta e un’importante opportunità per stabilire nuovi contatti per un futuro rafforzamento della presenza dell’agroalimentare valdostano di eccellenza sul mercato belga.

Milano Eurocucina: la cucina fa bella mostra di sé

April 23, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Fiere 

Si è appena conclusa a Milano Eurocucina, la fiera dedicata alla cucina, ai complementi d’arredo e alla stampa di settore.

Dal 14 al 19 aprile 2010 gli spazi espositivi della Fiera di Milano hanno ospitato uno degli eventi più importanti, a livello europeo, per quanto riguarda le cucine, i complementi d’arredo ad esse collegati, la stampa e le associazioni di settore: Eurocucina, fiera che si svolge in concomitanza col Salone Internazionale del Mobile con cadenza biennale (la prossima edizione è già stata fissata tra il 17 e il 22 aprile 2012), è ormai diventata un punto di riferimento per tutti i produttori, non solo italiani, di cucine moderne, classiche, in stile e design. Come è successo anche nelle passate edizioni, il numero di visitatori stranieri è stato più che soddisfacente e, secondo gli organizzatori, si sarebbero potuti raggiungere risultati anche più significativi se la nube provocata dal vulcano islandese, che ha paralizzato il traffico aereo, soprattutto in nord Europa, non avesse bloccato molti altri possibili visitatori.

Nonostante la nube, e nonostante il periodo di crisi che continua a gravare su vari settori (anche se sembra che quello delle cucine abbia tenuto meglio rispetto ad altri settori del mobile), Eurocucina ha rispettato le attese, e ha fatto registrare anche quest’anno numeri di tutto rispetto: 155 gli espositori provenienti da tutta Italia ma anche dalla Germania (ancor più presente che negli anni passati), dall’Austria, dalla Francia, dalla Repubblica di San Marino, dalla Russia, dalla Spagna, dalla Svezia, dall’Ucraina e dagli Stati Uniti; 32.500 metri quadrati di spazio espositivo; 4 padiglioni interamente dedicati alla fiera. Come in ogni edizione Eurocucina si è presentata come un’immensa vetrina per i produttori di cucine di tutti i tipi (da quelle classiche a quelle ultramoderne, dalle cucine in muratura a quelle in legno), ma anche per i produttori di complementi d’arredo. Un appuntamento sempre più importante per tutte le aziende produttrici, che è anche su eventi di portata internazionale come questo che puntano per un rilancio del settore, oltre che per continuare ad esportare sui mercati stranieri le cucine made in Italy, forti di un valore, sia estetico che qualitativo, unico al mondo.

Un’offerta, quella di Eurocucina, che mira anche a sottolineare come questo spazio della casa abbia moltiplicato le proprie funzioni, passando da semplice ambiente adibito alla preparazione dei pasti e, eventualmente, al loro consumo, ad un vero e proprio luogo di socializzazione, pensato anche per accogliere gli ospiti e per svolgervi altre attività quotidiane. Dai padiglioni di Eruocucina è infatti emersa una tendenza a cercare nuove soluzioni per la cucina, soluzioni che siano in grado di stare al passo con i mutamenti che stanno interessando la concezione di spazio cucina e di rispondere alle diverse esigenze di diversi clienti: spazio dunque a cucine sempre più moderne e di design, a cucine componibili e personalizzabili a seconda delle esigenze, a materiali diversi e innovativi.

In concomitanza con Eurocucine si è svolta anche FTK (Technology For the Kitchen), evento dedicato agli elettrodomestici da incasso e alle cappe d’arredo, che ha visto la partecipazione di 26 tra le più importanti aziende del settore. Un’occasione unica per conoscere i prototipi degli elettrodomestici che non sono ancora in commercio ma che potremmo usare in un prossimo futuro.

Un anno da record per i vini lombardi al Vinitaly

April 8, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Fiere 

DA DOMANI, NEI PADIGLIONI DI VERONA, IN MOSTRA 209 AZIENDE LOMBARDE

Per la Lombardia, quello che si apre
domani a Verona, è un Vinitaly da incorniciare e all’insegna di
un nuovo record. A rimarcarlo è Luca Daniel Ferrazzi, assessore
regionale all’Agricoltura, il quale sottolinea che le aziende
vinicole lombarde presenti alla più importante rassegna italiana
del settore, in programma da domani 8 aprile a lunedì 12, “hanno
raggiunto la quota-record di 209 presenze (8 in più della scorsa
edizione)”.
“La nostra regione – sottolineare poi Livio Cagnoni, presidente
di Ascovilo (Associazione Consorzi Vini di Lombardia) – è ormai
a tutti gli effetti una delle regioni leader a livello
qualitativo con le sue 14 Doc e le 5 Docg, il primato nazionale
nelle bollicine Docg Metodo Classico e gli oltre 80 milioni di
bottiglie prodotte su oltre 23.000 ettari di territorio
censito”.
Al Palaexpo-Padiglione Lombardia potranno, dunque, essere
degustati i”classici” Franciacorta, Oltrepò e Valtellina, ma
anche prodotti sempre più apprezzati come i vini della
Valcalepio, di Scanzo, del Garda, di San Colombano e del
Mantovano.
“Una produzione – conclude l’assessore Ferrazzi – eccellente
che, grazie all’impegno e alla professionalità dei nostri
produttori, riscuote successi e raccoglie consensi non solo in
Italia, ma anche a livello internazionale”.

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