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Lasagne, ricetta originale e varianti

Le lasagne sono un primo piatto originario dell’Emilia-Romagna. Oggi vengono considerate un vero e proprio simbolo della cucina italiana e sono state ideate tantissime varianti della ricetta originale, ognuna migliore dell’altra. Scopriamole insieme.

Le lasagne alla bolognese originali
Le sfoglie di pasta all’uovo delle lasagne originali sono condite con un ricco ragù alla bolognese di carne mista e una morbida e gustosa besciamella. Il segreto della preparazione delle lasagne in un certo senso riguarda la scelta della carne. Infatti, è importantissimo utilizzare sia carne di manzo che maiale. Inoltre, la polpa di pomodoro deve essere molto dolce e saporita.

Gli ingredienti
Prendiamo 21 sfoglie verdi all’uovo e parmigiano reggiamo grattugiato. Mettiamo da parte carne di maiale e di manzo macinate, polpa di pomodoro, carote, cipolle e sedano tritati, latte, olio extravergine d’oliva, sale, pepe nero, acqua e vino bianco. Infine per fare la besciamella servono latte intero, burro, noce moscata, farina e sale fino.

La preparazione
Si inizia per prima cosa a preparare il ragù alla bolognese facendo rosolare il trito di cipolla, carote e sedano con olio extravergine d’oliva. Si unisce la carne macinata, si fa cuocere per qualche minuto girandola con un cucchiaio di legno di tanto in tanto. Si unisce un buon bicchiere di vino bianco, si lascia evaporare per cinque o dieci minuti e poi si aggiunge la salsa a base di pomodoro. Si aggiungono le spezie, l’acqua e si fa continuare a cuocere per un’ora. Verso fine cottura si aggiunge il latte e si fa cuocere per altri 15 minuti. Poi si mette da parte.

Si passa quindi a preparare la besciamella. Si mettono così in un pentolino il latte intero, il burro a pezzetti e la farina setacciata. Si accende il fornello e si inizia a mescolare il composto energicamente. Si aggiungono noce moscata e sale e quando il tutto diventa denso e omogeneo spegniamo il fornello e quindi mettiamo da parte. Si possono ora comporre le lasagne prendendo la teglia e iniziando a spalmare uno strato di besciamella.

Si iniziano a mettere le sfoglie verdi all’uovo, si condisce con un ricco strato di besciamella, si continua con il ragù alla bolognese e si finisce con un cucchiaio di parmigiano reggiano. Si inforna la teglia di lasagne alla bolognese alla temperatura di 200°C per 25 minuti e, una volta scaduto il tempo, sono pronte per essere servite.

Le varianti
Sono molte le differenti ricette di lasagne buone quanto l’originale, soprattutto quella delle lasagne al pancarré e formaggi e quelle vegetariane con i carciofi.

Le lasagne pancarré e formaggi
Su un letto di besciamella si stendono fette di pancarré al posto delle classiche lasagne verdi all’uovo. Si unisce un ricco condimento di ragù di verdure anziché di carne. Tra le verdure si possono scegliere melanzane, carote, zucchine e così via.

Ma l’aspetto più fantasioso ed interessante di questa ricetta è la possibilità di alternare agli strati conditi con il ragù di verdure dei formaggi scelti in base ai propri gusti. In particolare, si consiglia un formaggi di vacca e di capra aromatizzati in modo da creare un piacevole contrasto tra dolce e salato.

Le lasagne ai carciofi e formaggi
Un’altra alternativa alle lasagne alla bolognese classiche è rappresentata dalle lasagne ai carciofi e formaggi. Si tratta di una versione vegetariana in cui tra uno strato di sfoglie all’uovo e l’altro si aggiungono la besciamella e i carciofi. Questa ricetta è particolarmente delicata e consigliata ai vegetariani che sono alla ricerca di una buona pietanza compatibile con la loro dieta ma senza però rinunciare al gusto.

Tagliatelle ai funghi

Se volete fare colpo con i vostri ospiti non serve cercare di emulare Cracco, Ramsay o sentirsi anche semplicemente un concorrente di Masterchef  vi basterà fare un salto in qualsiasi supermercato e comprare gli ingredienti per preparare le tagliatelle con i funghi.

 

Per preparare un piatto adatto ad ogni occasione vi consiglio di procurarvi:

  • 400 gr di tagliatelle
  • funghi
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio quanto basta
  • sale quanto basta
  • pepe quanto basta
  • parmigiano grattugiato

e preparare un ottimo primo piatto ossia le tagliatelle ai funghi. La ricetta e la sua esecuzione è facilissima, infatti vi basterà mettere suo fuoco la pentola per la basta, quindi con acqua salata, dall’altra parte prendete una padella e fate andare con un cucchiaio di olio lo spicchio d’aglio, una volta rosolato, fate andare i funghi con anche il rametto di prezzemolo che da il giusto sapore ai vostri funghi.

A cottura ultimata dei funghi, mettete un coperchio sulla padella e lasciateli riposare, intanto l’acqua avrà iniziato a bollire così potrete buttare le tagliatelle, di solito sia che siano fresche che secche ci vuole molto poco a far sì che si cuociano.

Una volta cotte le tagliatelle scolatele e unitele ai funghi nella padella e accendete il fuoco moderatamente e fate andare il tutto affinché il sugo e la pasta si amalgamiamo bene.

In fine prima di servire mettete una dose generosa di parmigiano e di pepe, ed ecco qua il vostro piatto di tagliatelle con i funghi è pronto per essere servito.

Storia e democrazia della pasta: Benedetto Cavalieri racconta

“Esiste un solo Dio ed è il denaro. Così l’unico modo che abbiamo oggi per essere persone è sapere come spendere. Possiamo scegliere di privilegiare chi produce bene e costruisce un mondo migliore oppure chi ne costruisce uno peggiore”. E’ martedì 22 marzo e con queste parole Vittorio Fusari, chef della Dispensa Pani e Vini di Adro , introduce Benedetto Cavalieri, nipote del fondatore dell’antico pastificio di Maglie (Lecce), oscar al Fancy Food Show della “National Association for the Specialty Food Trade“.

Sono in Franciacorta per un laboratorio di cucina alla Dispensa, invitato dall’ azienda vitivinicola Contadi Castaldi. Durante la cena ascolto Benedetto raccontare appassionatamente la storia di cui è protagonista da molti decenni, una storia di tradizione, bisogni e nuovi abitudini di consumo. Dalla ricerca della qualità negli ingredienti alla svolta degli anni’ 70 imposta da Barilla con l’avvento dell’alta temperatura, vera rivoluzione tecnologica e di mercato che cambia le caratteristiche stesse di uno dei simboli dell’italianità nel mondo.

Ma lasciamo spazio alle immagini e alla voce dell’imprenditore pugliese:

Luca Sirianni