Antipasti sfiziosi con Gran Ragù Star

May 17, 2012 by · Leave a Comment
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La redazione di Gustoso Magazine è stata invitata da Star a realizzare una ricetta utilizzando i prodotti della nuova linea di Gran Ragù Star. Star produce Gran Ragù, fiore all’occhiello e prodotto storico dell’azienda da ben 50 anni. Preparato secondo la ricetta autentica senza l’utilizzo di conservanti, con carne di prima qualità, macinata al momento, verdure tagliate fresche e una cottura lenta. Gran Ragù STAR si pone sul mercato come la valida alternativa al ragù preparato in casa. Basta scaldarlo qualche minuto per esaltarne tutto il gusto ed il profumo.
Per accontentare tutti i palati, anche quelli più raffinati, STAR ha creato quattro varianti del famosissimo ragù, confezionato in pratiche lattine che ne mantengono intatto tutto il gusto: con funghi porcini, con verdure, con salsiccia o classico.

Da grandi appassionati di pasta all’inizio abbiamo pensato alla preparazione di un primo e ci siamo messi a caccia del tipo di pasta che potesse sposare al meglio il sapore del ragù. Poi però abbiamo deciso di intraprendere la strada della fantasia e ci siamo cimentati nella realizzazione di Antipasti sfiziosi con Gran Ragù Star. Questo è un piatto adatto a stupire i vostri amici per un aperitivo diverso e davvero gustoso.

Il risultato lo potete vedere nella foto in testa all’articolo. Cosa ve ne sembra?

Ingredienti per la ricetta (per 4 persone)

- Due confezioni di pasta sfoglia fresca confezionata

- Pomodorini freschi (più grossi di quelli pachino, una decina circa)

- Grana o Parmigiano (basta 50 grammi) da grattugiare

- Un pugnetto di farina

 

Materiale occorrente:

- Formine di plastica di varie forme

- Forno a 180 gradi

- Piatti grandi per presentare al meglio gli antipasti

Andiamo ora a vedere lo svolgimento della ricerca che per vostra comodità abbiamo documentato fotograficamente in tutti i passaggi.

 

 

Srotolate la pasta sfoglia aiutandovi con un po’ di farina. Con le formine realizzate dei piattelli di pasta che andrete ad adagiare su un piano o direttamente sulla teglia, con un foglio di carta forno sotto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Inserite in forno già riscaldato a 180 gradi. Dovrebbero bastare 15 minuti. Appena saranno gonfiati come piccoli panzerotti tirateli fuori dal forno. Non fateli dorare troppo perchè alla fine dovranno essere rimessi in forno per l’ultima scaldata prima di essere serviti ben caldi.

 

 

Mentre la pasta sfoglia è in forno tagliate a metà i pomodorini precedentemente lavati ed asciugati. Svuotateli e disponeteli su un piatto.

 

Riempiteli quindi con i gusti di Gran Ragù star preferiti. Vi consigliamo di farli assortiti per soddisfare i gusti di tutti.

 

 

Grattugiate il formaggio e spolveratelo sopra ai pomodorini già riempiti.

 

 

 

 

Appena pronti tirate fuori i piccoli panzerottini dal forno. Visto che differenza? Si sono gonfiati che è un piacere. A questo punto non ci resta altro che bucarli da una parte con il manico di un mestolo di legno e di riempirli con i vari gusti di Gran Ragù Star e disporli su un piatto.

 

 

Una volta riempiti, spolverate anche questi di formaggio e infilate panzerottini e pomodorini in forno. Date una bella scaldata per 5 minuti al momento di servire. I panzerotti prenderanno colore e il formaggio si fonderà esaltando il sapore del ragù.

 

 

 

Ed ecco a voi il risultato. Cosa ve ne pare?

 

Una foto degli antipati in compagnia dell’ingrediente principe “Gran Ragù” è d’obbligo!

 

Vi consigliamo l’abbinamento di un prosecco o un cartizze ben fresco. Per chi non ama le bollicine un Vermentino di Gallura o una Falanghina del Sannio.

 

Ora tocca a voi! Tutti gli appassionati di buona cucina possono pubblicare la propria ricetta con Gran Ragù sulla fanpage ufficiale di Gran Ragù Star https://www.facebook.com/granragustar. Potrete leggere le ricette degli altri provetti chef e far valere il vostro talento postando la vostra ricetta.

 

Andiamo ora a vedere nel dettaglio i 4 prodotti della Star:
Il nuovo Gran Ragù STAR Salsiccia è un condimento per primi piatti dal gusto ricco e sfizioso, perfetto per i palati più golosi.
Arricchito con vino rosso Montepulciano D’Abruzzo D.O.C. e preparato con carne selezionata e saporita salsiccia, è l’ideale se si ha voglia di un condimento gustoso e con ingredienti naturali.
Gran Ragù STAR Classico, la ricetta del ragù tradizionale per eccellenza, dal gusto ricco e dal sapore inimitabile è l’ideale per chi ama il gusto delle preparazioni autentiche ma non vuole rinunciare alla praticità. E’ un alleato prezioso per dare un gusto irresistibile alle preparazioni più classiche.
Gran Ragù STAR con Verdure una ricetta ricca di carne e verdure selezionate, che unisce al sapore del ragù tradizionale il gusto delle verdure dell’orto. Dal gusto delicato, è perfetto anche per preparare gustose lasagne alle verdure o come ripieno per i cannelloni.
Pieno e deciso è poi il sapore di Gran Ragù STAR con Funghi Porcini. Una specialità tipica della tradizione culinaria italiana, ricco di carne e pregiati funghi porcini, che lo rendono speciale e dal profumo intenso. Perfetto per accompagnare le tagliatelle, la pasta ruvida o quella all’uovo.

Gran Ragù Star Design Award

Gran Ragù Star celebra il 50° anniversario e per farlo ha invitato giovani designer di talento a rivisitare e a reinterpretare la veste grafica della storica lattina promuovendo il concorso Gran Ragù Star Design Award.
Le 19 migliori interpretazioni sono state  presentate al Fuorisalone 2012 e dal 18 aprile hanno intrapreso una “tournée” nelle vie principali delle più grandi città italiane (Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli, Palermo).
Il contest
Gran Ragù Star ha chiesto a giovani talenti del design internazionale di reinterpretare un’icona del gusto italiano: la famosissima lattina del primo sugo pronto lanciato in Italia negli anni ’60 che quest’anno festeggia 50 anni.
Il contest è stato lanciato a novembre 2011 e si è concluso il 7 marzo 2012.
A partecipare, gli allievi dello IED iscritti al secondo anno del corso di Graphic Design e i giovani studenti della Scuola Politecnica di design iscritti al Master Course in Visual Design.
19 i progetti selezionati da una giuria, presieduta dal noto designer Stefano Giovannoni che,fuori concorso, ha firmato la 20° opera. I vincitori hanno ricevuto una borsa di studio e vedranno realizzata la loro opera in dimensioni king size: un’opera di arredo urbano (due metri per uno) che è stata esposta durante il Fuorisalone 2012, lungo corso Garibaldi a Milano, fino al 29 aprile.
Queste le date del tour previsto per le opere vincitrici: a Torino dal 30 aprile al 6 maggio, a Genova dal 7 al 13 maggio, a Roma dal 17 al 23 maggio, a Napoli dal 24 al 31 maggio e a Palermo dal 4 al 10 giugno.
Inoltre, la grafica dei 3 progetti migliori sarà utilizzata da Star per produrre lattine di Gran Ragù in limited edition che saranno sugli scaffali a partire da luglio.

Prova del cuoco, Pentoline di patate, la ricetta

January 25, 2012 by · Leave a Comment
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Ogni giorno vengono proposte tante ricette gustose e da preparare con una certa facilità, soprattutto grazie ai numerosi consigli dispensati nel corso della puntata.

Stiamo parlando del programma di punto di Raiuno, La Prova Del Cuoco . La bravissima padrona di casa Antonella Clerici, accompagnata da Anna Moroni e dai tanti ospiti e partecipanti della puntata, presenta ogni giorno manicaretti per ogni palato.

Oggi proponiamo la ricette delle “pentoline di patate”, proposta dalla signora Cesira di Olbia durante la puntata del 1 Dicembre 2011. Iniziamo dagli ingredienti:

  • 250 g di farina 00

  • 300 g di patate pasta gialla

  • 350 g di polpa di maiale

  • 100 g di olive snocciolate

  • 4 uova sode

  • 15 capperi

  • 1 melanzana

  • 1 cipolla grande

  • 1 peperone

  • 2 zucchine

  • 200 g di piselli

  • 1/2 bicchiere di vino bianco

  • olio di semi

Veniamo ora alla preparazione. Dovrete innanzitutto Lessare le patate, schiacciarle ed impastarle da calde con la farina, poi vanno fatte delle palle con questo impasto e friggerle finché non vengono a galla. Quando la palla si raffredda dovrete fare un buca al centro della stessa. Poi prendete una padella, mettete olio e cipolla tritata, scottate la carne in padella, salare e sfumare con vino bianco. A questo punto tagliate le verdure a cubetti e passatele in padella. Aggiungete capperi, olive ed uovo sodo. Infine riempite le patate con il composto ottenuto.

Non resta che assaggiare e gustarvi questa deliziosa pietanza oppure aspettare che in Cucina con Ale su Real Time, la concorrenza, pubblichi qualche ricetta alternativa.


Le zucchine ripiene di Puglia

February 1, 2011 by · Leave a Comment
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Si dice che si può gustare un cibo anche sfogliando un libro, e infatti per promuovere la gastronomia numerose pubblicazioni dedicate ai diversi aspetti della cucina salentina, ai prodotti tipici d’eccellenza del territorio e all’evoluzione del gusto.
Non si possono certo elencare tutti i prodotti tipici e le ricette tradizionali della Puglia ma sicuramente si può narrare qualche curiosità su prodotti .
La Puglia fornisce oltre all’ olio extravergini DOP, anche grano, frutta ed ortaggi di ottima qualità;
a rammentare soprattutto l’uva da tavola e da vino, le mandorle, i lampascioni,e soprattutto le zucchine.
Dal grano pugliese si ricava la pasta, con acqua, farina bianca e sale; si otteine uno dei piatti più tipici della tradizione pugliese: le orecchiette , esportate in tutto il mondo che la fantasia dei
cuochi ha condito in mille modi.
Numerose sono le sagre nelle varie cittadine dedicate alle pettole natalizie, ai biscotti di mandorle con vino, alle preparazioni di fave e cicorie, alla burrata, alle stracciatelle, ai vini pugliesi.

Ma il piatto più caratteristico della Puglia può dirsi senz’altro quello delle zucchine: accompagnate da tacchino o involtini di pollo, inserite in uno strudel di pasta sfoglia con lo speck, in un condimento della pasta insieme al salmone…
Le zucchine ripiene rappresentano il piatto caratteristico pugliese per eccellenza. Si tratta in pratica di lessare le zucchine e tagliarle a metà e poi togliere la polpa. Alla polpa si deve aggiungere, oltre alle uova, del formaggio parmigiano, del pan grattato, del tonno, capperi e infine sugo di pomodoro. Questo composto viene usato per riempire le zucchine; dopo un ultima spolverata di parmigiano si mettono in forno per una trentina di minuti a 180°.
A dire il vero, in alcuni luoghi alla polpa si aggiunge un trito con prezzemolo, basilico, fiori di zucchina, ricotta (al posto delle uova), formaggio grattugiato e pan grattato; talvolta anche provola dolce pugliese a dadini, prima di mettere in forno.
Talvolta, in alcune ricette pugliesi, il piatto è a base di carne: alla salsiccia privata della pelle e fatta soffriggere, si aggiunge il Canestrato Pugliese grattugiato, il prezzemolo, un uovo e il
basilico; le zucchine vanno svuotate e riempite con questo composto e poi passate in forno; si servono con sopra una grattata di Canestrato Pugliese.

Olio extravergine toscano

December 23, 2009 by · Leave a Comment
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Presentato a palazzo Strozzi Sacrati un ricettario di dieci ‘maghi’ della cucina
Quando il piatto si fa buono, ci vuole l’ extravergine toscano
L’iniziativa del Consorzio di tutela per promuovere l’olio certificato nella ristorazione

Dove la scelta dell’ olio diventa determinante per la riuscita del piatto, l’ extravergine di oliva Toscano Igp (Indicazione geografica protetta) viene utilizzato in modo davvero versatile e fa la differenza: anche nelle ricette di alta cucina.

Lo dimostra una brochure voluta dal Consorzio per la Tutela dell’Olio Toscano e presentata questa mattina in “sala Pegaso” della Regione Toscana con l’intervento del presidente Claudio Martini e dei vertici del consorzio guidati dal presidente Fabrizio Filippi. Dieci tra i più rappresentativi cuochi italiani, insieme ad Alma (la scuola internazionale di cucina italiana) e a Toscana Promozione, riuniscono le loro ricette dimostrando come puntare sulla qualità sia la soluzione migliore e vincente. Con l’extravergine toscano Igp si arricchisce, ad esempio, il sapore del manzo chianino o della triglia in crema di ceci, quello dei ravioli a base di ananas o dei fusilli al farro; con l’extravergine Igp delle colline toscane si guarnisce, addirittura, “l’idea del tiramisù” o il sorbetto al cioccolato; si dà gusto agli scampi affumicati e al merluzzo, all’astice blu e al rosso di rapa. Con questa iniziativa il Consorzio punta a incrementare l’utilizzo dell’extravergine toscano Igp nella ristorazione, visto che attualmente questo settore si dimostra ancora insensibile al prodotto certificato: solo il 5 per cento, infatti, dell’Igp toscano viene acquistato dai ristoranti. Il resto si divide tra la vendita diretta dei produttori (20 per cento) e quella attraverso la grande distribuzione (70 per cento).

I dieci maghi della cucina sono (fra parentesi il ristorante): Alessandro Breda (Gellius, Oderzo), Flavio Costa (Arco Antico, Savona), Daniel Facen (Anteprima ai Santi, Chiuduno di Bergamo), Fabrizio Ferrari (Roof Garden hotel San Marco, Bergamo), Antonia Klugmann (Antico Foledor Conte Lovaria, Pavia di Udine), Giancarlo Perpellini (Perpellini, Isola Rizza di Verona), Marco Sacco (Piccolo Lago, Verbania Fondotoce), Silvio Salmoiraghi (Acquerello, Fagnano Olona di Varese), Gaetano Trovato (Arnolfo, Colle Val d’Elsa), Matteo Vigotti (Novecento, Meina di Novara).


Nel corso dell’incontro è stato anche presentato, diviso per singole province, l’elenco dei confezionatori aderenti al consorzio che, fondato nel 1997, ha lo scopo di promuovere l’olio extravergine d’oliva prodotto nella regione Toscana. E’ dell’anno successivo il disciplinare di produzione che, concedendo l’Indicazione geografica protetta (Igp), obbliga a rispettare determinati parametri chimici e organolettici oltre che a limitare all’interno della Toscana tutte le fasi di produzione dell’olio, dalla raccolta al confezionamento del prodotto finale. Nello spazio “tracciabilità” all’interno del sito consortile è anche possibile ripercorrere tutto il processo di filiera di ogni bottiglia di olio toscano: basta immettere la capacità della confezione in litri e il codice alfanumerico presente sul contrassegno. Secondo i dati forniti dal consorzio (aggiornati al 2 dicembre 2009) sono iscritti 11.049 soci (circa 770 le nuove adesioni nell’ultimo anno); provengono da tutte le province toscane e in grande maggioranza sono olivicoltori (ci sono anche 301 frantoi e 549 imbottigliatori). Quasi 7 milioni le piante iscritte per una produzione regionale di olio stimata in 16 milioni di kg. I produttori associati al consorzio rappresentato il 13% del totale dei produttori regionali e il 75% dei frantoi toscani (la loro produzione certificata oscilla fra il 17 e il 20% della produzione totale toscana). Al top delle province, con il 67,6% degli associati, si collocano quelle con i territori più naturalmente vocati (Grosseto, Firenze, Siena); seguono (con il 30,3%) Livorno, Arezzo, Pisa e Pistoia mentre il restante 2,1% è distribuito fra Lucca, Prato e Massa. Il consorzio per la tutela dell’olio extravergine toscano Igp rappresenta oltre il 40% di tutto l’olio a denominazione su scala nazionale. Il volume di affari al consumo è stimato (2008) in circa 47 milioni di euro (il 65% si indirizza sul mercato estero: Cina e Nord Europa le aree emergenti). Fra le attività del consorzio anche campagne di comunicazione.

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