Archivio mensile:gennaio 2010

La Grappa del Trentino alla conquista dei mercati del Centro – Sud

L’Istituto di Tutela Grappa del Trentino sarà tra i protagonisti a Perugia di Acquavite Italia

Da venerdì 29 a domenica 31 gennaio le medaglie d’oro Anag protagoniste nello stand di degustazione dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino. E domenica la grappa di Santa Massenza sarà protagonista su Rete Quattro nella puntata domenicale del programma Mela Verde.

Non poteva mancare la Grappa del Trentino, uno dei prodotti più importanti d’Italia, alla terza edizione di Acquavite Italia, l’evento che si svolgerà da venerdì 29 a domenica 31 gennaio presso la Rocca Paolina di Perugia, nel cuore dell’Umbria. Un appuntamento che metterà in mostra distillati provenienti da tutta Italia e dove quella del Trentino sarà tra le grappe più ricercate dagli appassionati. Nello stand dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino saranno presenti le grappe autoctone vincitrici della medaglia d’oro Anag nel 2009. Le distillerie Pezzi e Bertagnolli per la grappa di Teroldego; Pilzer con la Nosiola; Dalla Valle e Vettorazzi per il Pinot Nero; Pisoni con la grappa di Moscato. Inoltre saranno presenti le distillerie Marzadro, Segnana e Giovanni Poli per la medaglia d’oro nella categoria invecchiate.

«Quello del Centro – Sud è un mercato per noi in divenire – commenta il Presidente dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, Beppe Bertagnolli – in cui sicuramente tanto abbiamo fatto in questi ultimi anni, ma tanto ancora c’è da fare e per questo è per noi importante essere presenti in occasioni come questa dove non solo ci possiamo far conoscere ad un pubblico nuovo, ma anche mettere il nostro prodotto a confronto con gli altri d’ Italia». Secondo recenti dati il Nord Ovest e il Nord Est contano rispettivamente per il 36 e 34 per cento dei consumi nazionali di grappa mentre il Centro (Sardegna inclusa) vale il 20% ed il Sud con le sue isole il 10%. Il dato sarebbe tuttavia in crescita.

La Grappa del Trentino è tra i distillati più antichi d’Italia. Oltre alla qualità della materia prima a distinguere il prodotto del Trentino è infatti proprio la tradizione che da tempo ha portato i distillatori a non guardare alla quantità, ma alla qualità attraverso l’impiego del sistema trentino “bagnomaria” che consente di riscaldare le vinaccia in modo indiretto. Si utilizzano alambicchi discontinui caricando nella cucurbita (il paiolo) la vinaccia insieme ad acqua e proprio qui sarà riscaldata lentamente. Fu proprio un trentino a progettare questo tipo di alambicco, Tullio Zadra. Oggi quello del “bagnomaria” è il sistema più utilizzato in Trentino perché nonostante sia più costoso e più impegnativo a livello di lavorazione, rende migliori profumi e aromi delle grappe.

Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve aromatiche (40% del totale), quella destinata all’invecchiamento (circa il 35%) e quella da vinacce miste (circa il 25% della produzione). Il fatturato medio annuo che la grappa genera in Trentino è calcolato intorno ai 15milioni di euro per l’imbottigliato e 2milioni di euro per quanto riguarda la materia prima.

L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è nato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”.


Vino Nobile: accordo con BMps per il Sistema Montepulciano

Consorzio e Banca Mps siglano un protocollo d’intesa per tre strumenti finanziari

Maggiore sostegno alle imprese vitivinicole del territorio: con il protocollo d’intesa
le aziende avranno meno problemi a investire in tecnologia ed innovazione
Per il Consorzio: «Un importante documento che garantirà maggiore forza
alle imprese del territorio»

Un accordo per offrire ai produttori di Vino Nobile la possibilità di praticare investimenti in innovazione e tecnologia e rendere così più facili le prossime sfide del mercato. E’ questo uno degli obiettivi che ha spinto il Consorzio Del Vino Nobile di Montepulciano e Banca Monte dei Paschi, alla presenza di Provincia di Siena e Comune di Montepulciano, a sottoscrivere un protocollo d’intesa che permetterà alle aziende associate al Consorzio di accedere alle diverse linee di prodotti pensati da Banca Mps proprio per le esigenze delle imprese vitivinicole. L’accordo permetterà alle imprese di limitare i costi di produzione e quindi di stabilizzare i prezzi di mercato; a beneficiarne sarà tutto il territorio, il “Sistema Montepulciano”, tramite un costante miglioramento della qualità dei vini prodotti, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio, volano per lo sviluppo delle attività turistiche, artigiane, commerciali, culturali e del terziario.
I PRODOTTI PREVISTI DALL’ACCORDO Per il reimpianto e ampliamento dei vigneti del Vino Nobile di Montepulciano, attività fondamentale per il miglioramento della qualità, è previsto un finanziamento fino a 10 anni, dell’importo massimo di 50.000 euro per ettaro, con rate semestrali e la possibilità di usufruire di un periodo di quattro anni di preammortamento compreso nella durata totale. Gli altri due prodotti sono denominati Nobile di Montepulciano; il primo consiste in un finanziamento per un periodo non superiore ai 5 anni comprensivo, eventualmente, di una fase di preammortamento di 24 mesi; l’importo finanziabile sarà calcolato sulla base di un massimo di 300 euro ad ettolitro, al fine di sostenere le spese di produzione, invecchiamento riserva e affinamento del vino. Il secondo consiste in un finanziamento, per un massimo di 18 mesi, di un importo fino a 300 euro per ettolitro, individuando come soglia minima finanziabile il 75% del costo di produzione effettivo sostenuto dall’Azienda e certificato dal Consorzio. Il prestito verrà erogato per sostenere le spese di produzione, affinamento, pubblicità e commercializzazione del vino; tale finanziamento dovrà passare attraverso il vaglio del Consorzio, che contribuirà ad indicare il corretto valore ad ettolitro secondo le quotazioni correnti di mercato.
ENERGIE RINNOVABILI

 Banca Monte dei Paschi di Siena ha inoltre predisposto finanziamenti specifici destinati ad impianti di energie rinnovabili come il fotovoltaico, il solare termico, le biomasse, il minieolico e l’ idroelettrico, ed altri destinati al miglioramento fondiario e alla costruzione o ammodernamento delle cantine e dei locali strumentali all’attività, alla ristrutturazione di immobili e all’acquisto di beni come barriques, botti, attrezzature di cantina, linee di imbottigliamento, con formule a tassi convenienti e con congrui periodi di preammortamento.