Archivio mensile:maggio 2011

La Grappa del Trentino protagonista “in casa” a Trento

Non poteva di certo mancare la Grappa del Trentino, uno dei distillati più importanti d’Italia conosciuto in tutto il mondo, alla 75esima edizione della Mostra dei Vini del Trentino, l’evento che si svolgerà dal 20 al 23 maggio a Trento. Al Castello del Buonconsiglio di Trento, simbolo della città, l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino sarà presente con uno stand istituzionale che raccoglierà ben 24 aziende associate. Nello stand dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, oltre a conoscere da vicino l’arte della distillazione in Trentino con la possibilità di degustazioni guidate sui vari prodotti in assaggio, saranno presenti oltre 40 diverse etichette tra cui circa 30 grappe cosiddette “giovani”, comprese quelle realizzate con monovitigni autoctoni (Teroldego, Nosiola, Marzemino), il vero vanto della grappa del Trentino. Inoltre oltre 10 grappe “invecchiate”.

«La Mostra dei Vini del Trentino – commenta il Presidente dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, Beppe Bertagnolli – è un appuntamento importante a cui l’Istituto non può mancare perché mette insieme l’eccellenza enologica della nostra regione richiamando ogni anno migliaia di appassionati da tutta Italia e non solo». Un modo per incontrare i produttori nel loro territorio e offrire la possibilità di degustare, ma anche di scoprire le distillerie stesse con la possibilità di poter fissare delle visite in azienda.

La Grappa del Trentino è tra i distillati più antichi d’Italia. Oltre alla qualità della materia prima a distinguere il prodotto del Trentino è infatti proprio la tradizione che da tempo ha portato i distillatori a non guardare alla quantità, ma alla qualità attraverso l’impiego del sistema trentino “bagnomaria” che consente di riscaldare le vinaccia in modo indiretto. Si utilizzano alambicchi discontinui caricando nella cucurbita (il paiolo) la vinaccia insieme ad acqua e proprio qui sarà riscaldata lentamente. Fu proprio un trentino a progettare questo tipo di alambicco, Tullio Zadra. Oggi quello del “bagnomaria” è il sistema più utilizzato in Trentino perché nonostante sia più costoso e più impegnativo a livello di lavorazione, rende migliori profumi e aromi delle grappe.

Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve aromatiche (40% del totale), quella destinata all’invecchiamento (circa il 35%) e quella da vinacce miste (circa il 25% della produzione). Il fatturato medio annuo che la grappa genera in Trentino è calcolato intorno ai 15milioni di euro per l’imbottigliato e 2milioni di euro per quanto riguarda la materia prima. L’ Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è nato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”.