La Grappa del Trentino protagonista “in casa” a Trento

May 19, 2011 by · Leave a Comment
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Non poteva di certo mancare la Grappa del Trentino, uno dei distillati più importanti d’Italia conosciuto in tutto il mondo, alla 75esima edizione della Mostra dei Vini del Trentino, l’evento che si svolgerà dal 20 al 23 maggio a Trento. Al Castello del Buonconsiglio di Trento, simbolo della città, l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino sarà presente con uno stand istituzionale che raccoglierà ben 24 aziende associate. Nello stand dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, oltre a conoscere da vicino l’arte della distillazione in Trentino con la possibilità di degustazioni guidate sui vari prodotti in assaggio, saranno presenti oltre 40 diverse etichette tra cui circa 30 grappe cosiddette “giovani”, comprese quelle realizzate con monovitigni autoctoni (Teroldego, Nosiola, Marzemino), il vero vanto della grappa del Trentino. Inoltre oltre 10 grappe “invecchiate”.

«La Mostra dei Vini del Trentino – commenta il Presidente dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, Beppe Bertagnolli – è un appuntamento importante a cui l’Istituto non può mancare perché mette insieme l’eccellenza enologica della nostra regione richiamando ogni anno migliaia di appassionati da tutta Italia e non solo». Un modo per incontrare i produttori nel loro territorio e offrire la possibilità di degustare, ma anche di scoprire le distillerie stesse con la possibilità di poter fissare delle visite in azienda.

La Grappa del Trentino è tra i distillati più antichi d’Italia. Oltre alla qualità della materia prima a distinguere il prodotto del Trentino è infatti proprio la tradizione che da tempo ha portato i distillatori a non guardare alla quantità, ma alla qualità attraverso l’impiego del sistema trentino “bagnomaria” che consente di riscaldare le vinaccia in modo indiretto. Si utilizzano alambicchi discontinui caricando nella cucurbita (il paiolo) la vinaccia insieme ad acqua e proprio qui sarà riscaldata lentamente. Fu proprio un trentino a progettare questo tipo di alambicco, Tullio Zadra. Oggi quello del “bagnomaria” è il sistema più utilizzato in Trentino perché nonostante sia più costoso e più impegnativo a livello di lavorazione, rende migliori profumi e aromi delle grappe.

Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve aromatiche (40% del totale), quella destinata all’invecchiamento (circa il 35%) e quella da vinacce miste (circa il 25% della produzione). Il fatturato medio annuo che la grappa genera in Trentino è calcolato intorno ai 15milioni di euro per l’imbottigliato e 2milioni di euro per quanto riguarda la materia prima. L’ Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è nato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”.

La Grappa del Trentino alla conquista dei mercati del Centro – Sud

January 28, 2010 by · Leave a Comment
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L’Istituto di Tutela Grappa del Trentino sarà tra i protagonisti a Perugia di Acquavite Italia

Da venerdì 29 a domenica 31 gennaio le medaglie d’oro Anag protagoniste nello stand di degustazione dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino. E domenica la grappa di Santa Massenza sarà protagonista su Rete Quattro nella puntata domenicale del programma Mela Verde.

Non poteva mancare la Grappa del Trentino, uno dei prodotti più importanti d’Italia, alla terza edizione di Acquavite Italia, l’evento che si svolgerà da venerdì 29 a domenica 31 gennaio presso la Rocca Paolina di Perugia, nel cuore dell’Umbria. Un appuntamento che metterà in mostra distillati provenienti da tutta Italia e dove quella del Trentino sarà tra le grappe più ricercate dagli appassionati. Nello stand dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino saranno presenti le grappe autoctone vincitrici della medaglia d’oro Anag nel 2009. Le distillerie Pezzi e Bertagnolli per la grappa di Teroldego; Pilzer con la Nosiola; Dalla Valle e Vettorazzi per il Pinot Nero; Pisoni con la grappa di Moscato. Inoltre saranno presenti le distillerie Marzadro, Segnana e Giovanni Poli per la medaglia d’oro nella categoria invecchiate.

«Quello del Centro – Sud è un mercato per noi in divenire – commenta il Presidente dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, Beppe Bertagnolli – in cui sicuramente tanto abbiamo fatto in questi ultimi anni, ma tanto ancora c’è da fare e per questo è per noi importante essere presenti in occasioni come questa dove non solo ci possiamo far conoscere ad un pubblico nuovo, ma anche mettere il nostro prodotto a confronto con gli altri d’ Italia». Secondo recenti dati il Nord Ovest e il Nord Est contano rispettivamente per il 36 e 34 per cento dei consumi nazionali di grappa mentre il Centro (Sardegna inclusa) vale il 20% ed il Sud con le sue isole il 10%. Il dato sarebbe tuttavia in crescita.

La Grappa del Trentino è tra i distillati più antichi d’Italia. Oltre alla qualità della materia prima a distinguere il prodotto del Trentino è infatti proprio la tradizione che da tempo ha portato i distillatori a non guardare alla quantità, ma alla qualità attraverso l’impiego del sistema trentino “bagnomaria” che consente di riscaldare le vinaccia in modo indiretto. Si utilizzano alambicchi discontinui caricando nella cucurbita (il paiolo) la vinaccia insieme ad acqua e proprio qui sarà riscaldata lentamente. Fu proprio un trentino a progettare questo tipo di alambicco, Tullio Zadra. Oggi quello del “bagnomaria” è il sistema più utilizzato in Trentino perché nonostante sia più costoso e più impegnativo a livello di lavorazione, rende migliori profumi e aromi delle grappe.

Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve aromatiche (40% del totale), quella destinata all’invecchiamento (circa il 35%) e quella da vinacce miste (circa il 25% della produzione). Il fatturato medio annuo che la grappa genera in Trentino è calcolato intorno ai 15milioni di euro per l’imbottigliato e 2milioni di euro per quanto riguarda la materia prima.

L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è nato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”.


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