Archivio mensile:maggio 2010

Firenze Gelato Festival 2010

L’APPUNTAMENTO PER I GOLOSI E’ A FIRENZE DAL 28 AL 31 MAGGIO PER IL FIRENZE GELATO FESTIVAL 2010.

Non solo assaggi. Quattro giorni di eventi per fare della città la capitale mondiale del gelato.

Firenze, 25 maggio 2010 – Eletta capitale del gelato per motivi storici – è a Firenze che nel Cinquecento l’architetto e pittore Bernardo Buontalenti con la passione per la cucina inventò il gelato poi esportato in tutta Europa con la famosa crema fiorentina e il gelato Buontalenti – Firenze torna oggi sul panorama internazionale con il Firenze Gelato Festival.
La manifestazione, farà della città la culla del gelato, grazie ai villaggi ospitati nelle più belle piazze e agli eventi che per quattro giorni si susseguiranno senza sosta e saranno indirizzati a tutte le categorie di pubblico: esperti del settore e addetti ai lavori, appassionati di enogastronomia, grandi e piccoli amanti del gelato.
L’evento è promosso dal Comune di Firenze e copromosso dalle associazioni di categoria fiorentine Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti e Confindustria, con la compartecipazione della Camera di Commercio di Firenze e come main sponsor Sammontana. Il Firenze Gelato Festival è ideato ed organizzato da Guest System.
Il Firenze Gelato Festival che si sposa con le bellezze storiche e culturali di una città come Firenze è un evento unico a livello internazionale. Se da una parte l’obiettivo è promuovere il prodotto gelato e la sua tradizione, aumentare la consapevolezza del consumatore sui temi della qualità e della italianità della filiera, dall’altra si vuole offrire ai turisti di tutto il mondo una finestra inedita per interpretare e conoscere Firenze, città sempre più attenta ad un nuovo modo di fare turismo.
Il parco tematico del gelato si articolerà in quattro location di eccezione: piazza Santissima Annunziata che ospiterà il Villaggio del Gelato Artigianale con i maestri gelatieri in arrivo da tutta Italia e le attività ludico-didattiche per i bambini; piazza della Repubblica che diventerà il Villaggio del Gelato Industriale, con la Fabbrica del Gelato Sammontana, varietà e talento, la possibilità di conoscere il gusto dei gelati all’italiana e il laboratorio per i più piccoli; piazza San Giovanni, dove sarà possibile degustare il gelato artigianale. Il festival sarà inoltre diffuso su tutto il centro storico, dove si troveranno le gelaterie aderenti alla manifestazione che si trasformeranno in corner colorati e freschi dove divertirsi e stare in allegria.
Con i convegni, gli workshop e la mostra il FirenzeGelatoFestival sarà presente in altri luoghi rappresentativi della città e della sua tradizione storico culturale: dal Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio al Palagio di Parte Guelfa fino al Caffè delle Giubbe Rosse.
I visitatori attesi alla prima edizione del FirenzeGelatoFestival sono 300 mila. Il sito dell’evento infatti ha già totalizzato alcune centinaia di migliaia di visite e la prevendita online delle card per gli assaggi ha dato risultati molto soddisfacenti.

www.firenzegelatofestival.it

Cibo di strada: da domani la toscana ne diventa capitale

Con StreetFood Market le tradizioni di strada d’Italia si incontreranno per la prima volta. Ricco il programma della prima giornata. Si parte con un convegno sul futuro di un settore che vanta in Italia oltre 3mila operatori riconosciuti

E’ ai nastri di partenza la prima tappa di “Streetfood Market”, l’evento promosso dall’Associazione No-profit “Streetfood” che il 22 e 23 maggio a Marciano della Chiana (AR), nel cuore della Toscana, vedrà per la prima volta in Italia riunirsi tutti i cibi di strada del Bel Paese. Un vero e proprio ritrovo dei principali prodotti di strada che in questo borgo medievale avranno l’opportunità di farsi conoscere, ma anche di trovare un confronto su un settore che da moda sta rappresentando sempre di più un importante traino territoriale. A partire da un convegno previsto per le ore 9,00 presso l’Auditorium Comunale, sul tema “Quali prospettive per il cibo di strada italiano?”. A questo incontro prenderanno parte molti rappresentanti del settore del commercio e della sanità per fare il punto sulle normative in materia di somministrazione di cibo di strada e sul futuro economico del settore.

Vero cuore della manifestazione sarà tuttavia il mercato dei cibi di strada che si snoderà per le vie del borgo con taglio del nastro alle ore 11.00: dai Gofri piemontesi, al panino con lampredotto, la porchetta, la focaccia di Recco, il tortello alla lastra, le olive ascolane e tanti altri prodotti di strada provenienti da tutta Italia. Quello del cibo di strada è un settore importante in Italia dove si contano oltre 3mila operatori (non esiste ancora un vero censimento, ma sono i dati estrapolati dalle iscrizioni ai registri di commercio). La figura del venditore ambulante di cibo ha fatto da compagnia alla storia dell’Italia e oggi è tornata a rivivere la sua primavera.

Il programma di sabato 22 maggio prevede molte iniziative collaterali: oltre al già segnalato convegno e al mercato a partire dalle ore 11, da segnalare alle ore 10.30 presso la presentazione del primo sistema Gps con un percorso sui cibi di strada promosso dall’Associazione StreetFood. Alle ore 16 prenderà il via la prima “Street Foot”, una gara podistica lungo il Sentiero della Bonifica che costeggia il Canale Maestro della Chiana. Dal 22 e 23 maggio sarà aperta anche una mostra di foto in tema enogastronomico “Street Shoot” nei locali della rinnovata Torre medievale di Marciano, in collaborazione con Associazione Fotografica Imago di Arezzo e chi vorrà potrà iscriversi al concorso con foto sul tema “la strada, il viaggio e l’emozione del cibo”, scattate durante l’evento e altrove con premiazione fissata già per il prossimo anno.

L’Associazione “Streetfood” è nata con l’obiettivo principale di recuperare la storia del cibo di strada e di promuovere questo mondo che in Italia vanta radici storiche. Tra le attività dell’Associazione Streetfood la ricerca, con la partecipazione ai master di settore, a corsi universitari grazie all’ausilio di pubblicazioni in corso d’opera.

Per informazioni sul programma di StreetFood Market e sui pacchetti turistici è possibile consultare il sito www.streetfood.it

Lo Scalogno di Romagna

A Riolo Terme una fiera per celebrare lo scalogno di Romagna,
festeggiarlo ma soprattutto mangiarlo.

Buongustai di tutta Italia unitevi e marciate sulle “Terre di Faenza”, nelle colline in provincia di Ravenna. In questo spicchio di Romagna, infatti, il buongusto è di casa e nel corso dell’estate sono numerose le feste, le sagre e gli eventi dedicati alla buona cucina ed al buon vino. Uno degli esempi più interessanti e originale è quello legato allo Scalogno IGP di Romagna che viene celebrato, festeggiato ma soprattutto mangiato a Riolo Terme nel corso della tradizionale sagra ad esso dedicata. L’appuntamento è dal 15 al 18 luglio 2010.

Da sempre coltivato in Romagna, la Pro Loco di Riolo Terme nel 1992 decise di organizzare una festa ad hoc per promuovere questo prodotto tipico della tradizione locale, che nel 1997 ha anche ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta).
Nelle vie centrali del paese ci sarà la mostra mercato dello Scalogno di Romagna dove saranno presenti i produttori di questa prelibatezza. I ristoratori del paese non mancheranno di proporre pietanze a base di Scalogno mentre al parcheggio I Maggio sarà allestito uno stand gastronomico tutto dedicato al piccolo bulbo, con ricchi menù a tema. Si potranno mangiare: fiori di cipolline e salsa di scalogno, tagliolini allo scalogno, polenta al ragù di scalogno, fiorentina di struzzo con tartare allo scalogno, salsiccia di castrato allo scalogno, frittate di scalogno, per citare solo alcune delle pietanze. E poi tutte le sere: musica, spettacoli ed intrattenimenti, incontri e convegni.

Talvolta gli occhi lacrimano ed una ventata pungente invade le narici, poi al palato lo scalogno di Romagna (Allium Ascalonicum) è un’autentica prelibatezza, capace di donare ai cibi un sapore che ne esalta il gusto. Lo scalogno, che non è un aglio né una cipolla, è un piccolo bulbo che appartiene sempre della famiglia delle Liliacee. Dal colore bianco violaceo è avvolto da una pellicola esterna di diverso colore, dal ramato al rossastro.
Molteplici sono gli usi dello Scalogno di Romagna in cucina: le foglie, raccolte ancora verdi e tagliate finemente, sono ottime per insaporire le insalate (pomodoro, lattuga, cicoria, patate lessate, ecc…). I bulbi freschi ripuliti dalla loro pellicola esterna si tagliano a fettine per aromatizzare le pietanze, conferendo a queste un sapore leggermente piccante. Inoltre con i bulbi, sempre finemente tagliati, cubetti di prosciutto e pomodoro fresco si prepara un gustoso ragù. Lo scalogno è ottimo anche come contorno delle pietanze nelle versioni sottolio e sottaceto.

A Montepulciano e al suo Vino Nobile l’Oscar del Turismo

La cittadina toscana è al quarto posto assoluto della classifica dei Traveller’s Choice Award.

E’ l’enogastronomia il principale traino secondo la recente classifica internazionale di TripAdvisor, la web-community che raccoglie le preferenze di milioni di viaggiatori di tutto il mondo. Il Vino Nobile ed il territorio si confermano punto di forza del territorio.
Montepulciano, patria del Vino Nobile, è la quarta città d’Europa preferita da viaggiatori per la propria offerta di vino e cibo. E’ questo lo straordinario risultato dell’annuale premio indetto da Trip Advisor, la web-community più cliccata al mondo per la scelta dei viaggi. Traveller’s Choice Award, questo il nome della classifica che il sito internet ogni anno diffonde con i risultati tratti proprio dai viaggiatori iscritti a questa community (oltre 30milioni le recensioni di viaggio ogni anno). Nella Top 25 europea per la scelta enogastronomica non poteva mancare la città del Vino Nobile che è preceduta dalle altre due toscane Firenze (al primo posto) e Siena e poi da Bordeaux (altra città famosa in tutto il mondo per il vino).

“Montepulciano è nota soprattutto per la ricchezza dei suoi vigneti da dove si ricava il Vino Nobile, uno dei più pregiati vini rossi italiani. La città è famosa anche per i suoi magnifici palazzi rinascimentali e le eleganti chiese. Il paese, circondato da muraglie e da fortificazioni, si può facilmente percorrere a piedi. Camminando per il corso si raggiunge Piazza Grande, il punto più elevato della città, dove sorgono il Duomo, il Palazzo Comunale e altre splendide costruzioni”. Questo si legge nella motivazione della classifica. Da un recente sondaggio curato dal Consorzio del Vino Nobile del resto risulta che identità territoriale, riconoscibilità elevata, blasone e ottimo rapporto qualità/prezzo sarebbero gli elementi che spingerebbero il consumatore ad acquistare i vini di Montepulciano. Tra i dati emersi dal sondaggio, secondo la maggior parte degli intervistati, negli ultimi 15 anni, i produttori hanno contribuito abbastanza o molto (92% delle risposte) ad accrescere la qualità del Nobile riuscendo però a mantenere equilibrato il rapporto tra qualità e prezzo (secondo l’86% questo sarebbe di ottimo livello).

Il turismo enogastronomico avrebbe portato a Montepulciano nel 2009, secondo i dati registrati dalla Strada del Vino Nobile, oltre 250mila enoturisti. A questi si aggiungono anche gli ottimi numeri di affluenza registrati dall’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano: nel periodo di apertura (tra aprile e ottobre 2009) sono stati accreditati circa 5.000 ingressi e di questi oltre 2.000 hanno degustato, mentre almeno in 1.300 hanno acquistato prodotti in enoteca. Un dato importante che letto sul totale delle presenze turistiche registrate (sulla stima dei dati della Provincia di Siena) rappresenterebbe il 20%.

Proprio Internet si conferma sempre di più il principale strumento di prenotazione degli enoturisti. Sempre secondo i rilevamenti della Strada del Vino Nobile c’è infatti chi sceglie di riservare posti e visite attraverso internet; il primo approdo è quindi il sito della Strada del Vino Nobile (www.stradavinonobile.it ) che nel 2009 ha registrato oltre 90mila accessi. C’è anche chi arriva a Montepulciano e passa per la sede della Strada cercando la migliore soluzione in base alle proprie esigenze. A fare da traino insieme al vino sono i “Wine Tour” prodotti dalla Strada (oltre 15 nel menu) che offrono insieme alla visita delle cantine anche l’arte, l’artigianato, le terme e la gastronomia di Montepulciano.