Archivio mensile:gennaio 2013

La Smorfia Napoletana in versione gastronomica

 

Gli amanti del gioco d’azzardo, pensando alla città di Napoli, immagineranno immediatamente smorfia e il lotto, per molti altri però Napoli è anche sinonimo di mare e di impareggiabili leccornie gastronomiche. Se è vero che la smorfia napoletana associa ai numeri la vita quotidiana della città non poteva mancare una versione “culinaria” della stessa, pronta ad associare ad ogni pietanza un numero fortunato. Un’edizione che potremmo definire speciale, ora che i programmi televisivi e le librerie sembrano essere invasi da chef e aspiranti tali. A una rapida occhiata sembra non mancare niente a questo elenco che non dimentica i cibi di stagione, ma anche tutti gli ingredienti base presenti nelle nostre cucine. Ovviamente non mancano i numeri delle prelibatezze simbolo della tradizione napoletana. Si parte dall’ 1 con l’immancabile babà, all’origano numero 6, la pizza margherita al 56, la pizza rustica 67, pizza ripiena 46 e le sfogliatelle 39. Per rendere pià ricco il piatto però la smorfia gastronomica non fa mancare nessun tipo di elemento nella nostra cucina, come le fragole numero 20, le uova sode numero 59 ed i pomodori numero 60. Ancora 44 per il pesce, 60 per i gamberi e 73 per il baccalà. Un modo forse più semplice di individuare una combinazione di numeri fortunati rispetto al tentativo di smorfiare un sogno, che può permettere anche ai meno esperti di divertirsi giocando al Lotto i numeri della cena della sera precedente, piuttosto che l’ultimo manicaretto preparato. Dopotutto il bello della smorfia è proprio quello di essere molto personale e toccare l’intima riflessione di ognuno di noi. Nessuno chef potrà quindi reclamare se le ricette speciali della smorfia dovessero portare con sé abbinamenti strampalati. Il gusto di una ricetta associata a una vincita sarà sicuramente di vostro gradimento!

Dolci internazionali: ecco i trend del momento

 

Nonostante l’Italia sia tra i primi posti al mondo in quanto a tradizione culinaria, c’è da dire che negli ultimi tempi c’è sempre più richiesta di piatti e cucine internazionali. Sarà per la voglia di cambiare o semplicemente di provare sapori nuovi, fatto sta che così come si sta verificando una forte diffusione di ristoranti internazionali, allo stesso tempo si stanno diffondendo anche siti a tema. Anche i più noti siti di ricette stanno ampliando la propria offerta con ricette internazionali di ogni tipo, e in particolare con le ricette dolci.
Proprio così! I dolci restano i prediletti sia per quanto riguarda la cucina nostrana che quella internazionale e in particolare negli ultimi tempi quelli americani o anglosassoni stanno prendendo il sopravvento comparendo anche in pasticcerie e caffetterie di tutta Italia.
Vediamo dunque quali sono i principali dolci internazionali richiesti al momento:
Muffin e cupcakes: al primo posto troviamo i muffin e i cupcakes apparentemente simili tra di loro che però hanno un impasto leggermente diverso e che si differenziano anche per dimensioni e farcitura. I muffin sono solitamente più grandi e riportano una farcitura interna, i cupcakes invece sono più piccoli con creme di varia natura come topper.
Cheesecake: al secondo posto tra i dolci internazionali più richiesti troviamo l’americana Cheesecake nelle versioni fredda o cotta al forno, che ormai viene realizzata in qualsiasi variante.
Doughnuts: le ciambielle di homer iniziano a farsi notare anche in Italia, sebbene non si siano ben diffusi ancora posti specializzati o comunque di produzione propria.
Cakepops: questi simpatici dolcetti hanno fatto il loro ingresso in Italia di recentee generalmente attirano più perl’estetica che per la ricetta in quanto internamente presentano lo stesso impasto di qualsiasi dolce.
Macarons: usciamo dai dolci anglosassoni per dare merito a questi dolcetti francesi che si stanno diffondendo già da un po’ in Italia.

Quando i funghi diventano arte

I funghi sono un ingrediente che fa parte integrante dei nostri piatti autunnali e invernali, e in tutte le loro varietà riescono a essere un ottimo componente per realizzare gustose ricette di ogni tipo.
Per quanto siamo perfettamente a conoscenza del fatto che i funghi siano abbastanza versatili non eravamo consapevoli del fatto che lo sono a tal punto da diventare delle vere e proprie “tele” sulle quali realizzare delle opere d’arte.
Proprio così! L’idea è nata da un artista di Boston, Corey Corcoran, il quale ha creato una collezione di opere dal titolo “Mushrooms”, utilizzando diversi esemplari di Ganoderma applanatum ovvero una varietà di funghi non commestibili.
Incidendo sulla pelle del fungo, l’artista ha realizzato paesaggi e scenari di vario genere con un’estrema precisione, obbligatoria considerando che sulla pelle del fungo non è possibile cancellare eventuali errori.
Il fascino delle opere realizzare da Corey Corcoran sta proprio nella precisione che questo ha dovuto utilizzare e nel gioco di ombre e sfumature di colore ottenute grazie all’incisione nella pelle del fungo.
I temi scelti nelle opere sono essenzialmente natura e forme organiche e sono state selezionate in base al tipo di fungo utilizzato come tela, e ovviamente alla sua grandezza.
Per ammirare tutta la collezione Mushrooms dell’artista è sufficiente andare sul sito e ammirare le incredibili opere che già dalle immagini si mostrano nei loro dettagli più significativi.