Archivio mensile:maggio 2014

Tanto piccole quanto fenomenali: le bacche di Acai

A vederle sembrano molto simili al mirtillo (con cui sono imparentate). Ma in realtà, rispetto al loro cugino, si tratta di bacche ricchissime di nutrienti. In particolare, gli Antociani, degli antiossidanti presenti in gran quantità che vi faranno sentire e sembrare, sin dalle prime boccate, immediatamente più giovani e vigorosi!

Le bacche di Acai sono dei piccoli frutti viola, parenti del mirtillo e ad esso molto simili, originari delle foreste pluviali del Sud America dove crescono selvaticamente.

Per secoli, la bacca di acai è stata un alimento principale per le popolazioni indigene dell’Amazzonia, secondo le quali la bacca aiuta a crescere e a diventare forti, grazie alle sue alte quantità di nutrienti.

Solo negli ultimi anni la ricerca ha iniziato a fare degli studi mirati sulle bacche di Acai. Tali ricerche hanno dimostrato che c’è qualcosa di vero dietro questa credenza popolare e che la bacca può essere davvero un potente richiamo di salute.

 

Perché le bacche di Acai sono così buone per la nostra salute?

Le bacche di Acai sono ricche di antiossidanti. Questi svolgono un ruolo importante nel nostro corpo, contrastando fortemente l’azione dannosa dei radicali liberi in eccesso che sono il risultato di milioni di reazioni chimiche che avvengono continuamente nelle nostre cellule per mantenere il nostro corpo in funzione.

I radicali liberi sono altamente nocivi all’interno delle nostre cellule, provocando enormi quantità di danni. Infatti, essi sono ormai fin troppo noti perché contribuiscono in modo significativo al processo di invecchiamento, nonché all’insorgenza di malattie come il cancro e malattie cardiache.

Gli antiossidanti trovati in alte concentrazioni nelle bacche di acai sono chiamati antociani.

 

Gli Antociani presenti nelle bacche di Acai

Gli antociani si trovano anche nel vino rosso e in altri frutti colorati e sono noti per essere particolarmente efficaci nel garantire un cuore sano.

E’ molto probabile che vi siate già imbattutti in estratti di bacche di acai presenti nei vostri cosmetici: ciò, anche, grazie al loro alto potere antiossidante e alla capacità di rallentare in modo efficace e notevole l’invecchiamento della pelle.

Ma gli antiossidanti sono in realtà più efficaci se ingeriti, poiché il corpo ha la capacità di indirizzarli ed utilizzarli esattamente dove servono!

Quindi, mangiare bacche di acai sarà certamente molto di aiuto per la salute e per mantenere un aspetto giovanile della pelle.Quello che a tutti noi piacerebbe avere!

Numerosi tudi hanno dimostrato che le bacche di acai hanno qualità anti-infiammatorie e possono essere un utile complemento per coloro che soffrono di Sindrome del Colon Irritabile, dal momento che sono una buona fonte di fibre, che sono ottime per aiutare a mantenere un processo di digestione ottimale.

Anche se la ricerca è in corso, l’effetto anti-infiammatorio delle bacche di acai potrebbe essere utilizzato contro i dolori articolari e le allergie, in quanto agiscono in modo simile agli antistaminici.

Naturalmente, il motivo principale per cui sono diventati un must è perché risultano un efficace aiuto per la perdita di peso. Ciò avviene perché le bacche accelerano il metabolismo, mentre allo stesso tempo, sopprimono l’appetito.

E, dal momento che le bacche di Acai sono anche in grado di aumentare i livelli di energia, aiutano a completare qualsiasi dieta, in modo da potersi sbarazzare di quei chili di troppo ancora più velocemente!

 

Cantina San Teodoro presenta: A cena con Re Ferdinando

 

Martedì 6 maggio 2014 alle ore 21.00
nel ristorante dello chef Mimmo Alba
va in scena il teatro del gusto

Pronti a una… “cena con Re Ferdinando?”. Sì, proprio il sovrano delle Due Sicilie, che martedì 6 maggio siederà alla tavola di Cantina San Teodoro, a Napoli, per degustare i piatti dello chef Mimmo Alba.

La scena – e non è un modo di dire – si ripete ogni primo martedì del mese. Sempre nello stesso luogo e con gli stessi protagonisti. Una serata dedicata al teatro del gusto, in cui spettacolo e tradizione culinaria si incontrano riportando atmosfera e profumi del Settecento.

Lo chef Mimmo Alba, in regia, e l’attore Fabio Brescia alias Re Ferdinando, in sala, faranno vivere ai commensali un’esperienza davvero unica, capace di solleticare tutti i cinque sensi: Re Ferdinando e la cucina di Mimmo Alba, quella dei Monzù, appunto, dove tradizioni culinarie napoletane si sposano con quelle aristocratiche francesi.

Il copione è da oscar. Re Ferdinando, senza svelare la sua identità, entrerà in sala per mettere alla prova la cucina dello chef. Non si limiterà a degustare, insieme agli altri ospiti, i piatti, ma li reciterà raccontando storia e ingredienti, mentre in sala si diffonderanno rumori di mestoli e pentole.

Caponata di Monzù, timpano di paccheri di mezza pasta frolla, sgombro spiaggiato, babà e cannolo siciliano sono solo alcune delle portate della serata.

Soltanto alla fine Re Ferdinando deciderà se lo chef sia all’altezza e quindi possa essere portato a corte.

Una rappresentazione singolare che trasforma una cena in uno spettacolo di teatro e di gusto, appunto.

A cena con Re Ferdinando avrà inizio alle 21.00 di martedì 6 maggio, presso il teatro Cantina San Teodoro, Vico Satriano 12, a Napoli.
La prenotazione è obbligatoria, la prevendita al botteghino di Cantina San Teodoro è già aperta. Prenotate il vostro posto in prima fila!
La cena spettacolo ha un costo di 70€ (vini inclusi).

Per informazioni: tel. 081.18990552 – 340.3989231

Stelle&Forchette per Telethon

Testimonial del progetto: Simone Rugiati e Chiara Maci

Milano 2 maggio 2014Cibo, stelle e solidarietà. Ecco da dove ha origine il nuovo progetto “Stelle & Forchette” di Groupon che unisce l’eccellenza dei migliori ristoranti stellati e forchettati d’Italia con le stelle della Fondazione Telethon, da oltre 20 anni in prima linea nella ricerca sulle malattie genetiche. Testimonial della campagna lo Chef Simone Rugiati e la food blogger Chiara Maci, volti noti del mondo food in TV e sul web, che sostengono attivamente l’iniziativa.

Durante la settimana di “Stelle & Forchette”, dal 5 all’11 maggio, ogni cliente Groupon potrà acquistare prestigiosi menu di coppia in uno dei 64 ristoranti, provenienti da tutta Italia, che hanno aderito all’iniziativa. Per ogni coupon acquistato Groupon devolverà 5€ a Telethon per sostenere la cura e la ricerca sulle malattie genetiche.

Sono circa 16.000 le cene solidali firmate Michelin e Gambero Rosso e che è possibile acquistare al seguente indirizzo http://stelleforchette.groupon.it/, da 59€ a 179€ per un menu di coppia, e prenotare fino ad agosto 2014. L’obiettivo è raccogliere 80.000€ da devolvere a Telethon.

Una vera occasione speciale riservata alla clientela “digitale” che unisce l’alta cucina ad un gesto di solidarietà con un semplice click.

La campagna “Stelle & Forchette” fa parte del progetto Groupon Community, il canale solidarietà Groupon che sostiene le organizzazioni no profit italiane su progetti legati alle comunità locali. In meno di 2 anni Groupon Italia, grazie al contributo dei suoi iscritti, ha raccolto più di 250.000€ a favore di progetti sociali. Maggiori info su Groupon Community.

Ecco le 64 eccellenze che aderiscono all’iniziativa Stelle & Forchette:

LOMBARDIA

I Castagni (Vigevano – Milano)

Finger’s (Milano)

Innocenti Evasioni (Milano)

Locanda Vecchia Pavia Al Mulino (Certosa di Pavia – Pavia)

Ristorante Capriccio (Manerba sul Garda – Brescia)

Antica Trattoria la Speranzina (Sirmione – Brescia)

La Piazzetta (Brescia)

Ristorante Albergo Miranda (Riva di Solto – Bergamo)

Osteria della Buona Condotta (Ornago – Monza Brianza)

Osteria da Pietro (Castiglione delle Stiviere – Mantova)

La Veranda (Ranco – Varese)

PIEMONTE

La Locanda dei Narcisi (Bettole di Pozzolo – Alessandria)

Cascina Martini (Murisengo – Alessandria)

Donatella (Oviglio – Alessandria)

I Caffi (Acqui Terme – Alessandria)

Ristorante Il Baluardo (Mondovì – Cuneo)

Ristorante Albergo Ca’ Vittoria (Tigliole – Asti)

San Marco (Cannelli – Asti)

Antica Corona Reale (Cuneo)

Christian & Manuel (Vercelli)

TOSCANA

Relais le Jardin (Firenze)

Il Palagio (Firenze)

Lunasia (Calambrone – Pisa)

Osteria Vecchia Noce (Vicopisano – Pisa)

I Salotti (Chiusi – Siena)

Ristorante Publius (Poggio Marciana – Livorno)

Atman (Pescia – Pistoia)

La Terrasse (Monte San Savino – Arezzo)

Ristorante Il Pievano (Pieve di Spaltenna, Gaiole in Chianti – Siena)

CAMPANIA

George’s Restaurant (Napoli)

L’Accanto (Vico Equense – Napoli)

Kresios (Telese Terme – Benevento)

Il Cormorano (Agropoli – Salerno)

Casa del Nonno 13 (Sant’Eustachio di Mercato San Severino – Salerno)

La Fratanza (Nocera Superiore – Salerno)

LAZIO

Acquolina Hostaria (Roma)

Giuda Ballerino (Roma)

Il Convivio Troiani (Roma)

L’Arcangelo (Roma)

Pascucci al Porticciolo (Fiumicino – Roma)

La Parolina (Acquapendente – Viterbo)

Ristorante Enoteca La Torre (Roma)

La Trota (Rivodutri – Rieti)

VENETO

La Corte (Follina – Treviso)

Gellius (Oderzo – Treviso)

Ai Campanili (Portobuffolé – Treviso)

Locanda San Lorenzo (Puos D’Alpago – Belluno)

LIGURIA

Baldin (Genova)

Ristorante Paolo e Barbara (Sanremo)

EMILIA ROMAGNA

San Domenico (Imola)

Locanda Cà Matilde (Quattro Castella, Reggio Emilia)

INKiostro (Parma)

La Frasca (Cervia)

Ristorante Monte del Re (Dozza – Bologna)

ABRUZZO

Castello Aragona (Vasto – Chieti)

Elodia (L’Aquila)

UMBRIA

Ristorante San Lorenzo (Spoleto – Perugia)

Ristorante Bosone Garden (Gubbio – Perugia)

La Locanda del Cardinale (Assisi)

PUGLIA

Le Quattro Spezierie (Lecce)

Osteria Del Pozzo Vecchio (Cavallino – Lecce)

Botrus Divinoristorante (Ceglie Messapica – Brindisi)

SICILIA

Baglio La Pergola (Ragusa)

SAN MARINO

Ristorante Righi La Taverna

Faenza: musica folk per scoprire i gusti del territorio

Nelle campagne di Faenza (RA) un’originale rassegna musicale che prende vita nei cortili delle case, lungo le strade e nei campi tra concerti ed enogastronomia

 

A pochi chilometri da Faenza (RA), in una suggestiva località chiamata Castel Raniero immersa nel verde fra le colline e la campagna, dal 1999 prende vita un originale e quanto mai importante appuntamento musicale: La musica nelle Aie. Musicale ma non solo. Infatti, l’evento rappresenta un momento di partecipazione, scambio, incontro e dialogo fra musicisti provenienti da tutta Italia e un pubblico eterogeneo che sulle note del folk scopre anche il territorio, il suo ambiente, il cibo e il vino.

 

Il Festival si articola per 4 giornate, dall’8 all’11 maggio facendo tappa lungo le strade, nei cortili e nelle aie delle case, all’ombra di un grande albero o sotto il caldo sole primaverile per ascoltare una moltitudine di piccoli e grandi concerti. Concerti, ovviamente, di musica folk, tradizionale o moderno, nella sua accezione più ampia. L’atmosfera che si crea è davvero unica: dalla sensazione della festa rurale in un’aia tra balli e vino, alla meravigliosa dimensione solitaria della musica che riecheggia tra i vigneti e i campi di grano.

 

Il programma dei concerti in dettaglio: 8 maggio ore 20.30 serata dedicata al ballo tradizionale con l’orchestra spettacolo “Dal Vangelo Secondo Casadei”. 9 maggio ore 20 la musica popolare interpretata dalla Scuola Media Europa di Faenza diretta dal M° Zauli e a seguire, dalle 21, il concerto folk-rock dei “Mé, Pék e Barba”. 10 maggio ore 20 “Ruota libera” in concerto, mentre alle 22 sul palco saliranno Riccardo Tesi e la Banditaliana. Il clou dell’evento si svolgerà l’11 maggio: dalle ore 14 prenderà vita il CASTEL RANIERO FOLK FESTIVAL, al quale vi parteciperanno ben 19 gruppi di musica folk provenienti da tutta Italia. L’evento si chiuderà con i concerti di Mr Zombie Orchestra (ore 19) e “Marcablu” (ore 21).

 

Oltre ai concerti nei quattro giorni dell’evento sono previste visite culturali e naturalistiche alle ville e ai boschetti di Castel Raniero, mostre, stage, mercatini di prodotti tipici e ovviamente lo stand gastronomico pronto a soddisfare tutti quelli che vorranno passare un fine settimana molto speciale.
Per informazioni: tel. 348 3542289 www.musicanelleaie.it