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Torta al limone

La torta al limone è un classico dolce profumato e delicato che tutti dovrebbero saper fare e che stupisce sempre per via della sua delicatezza. E’ una torta ideale per la colazione e per la merenda, magari accompagnata da una tazza calda di tè.

Ricetta proposta dalla blogger Francesca Maria Battilana del blog Breakfast at Tiffany’s.

Tempo di preparazione: 10 minuti.

Tempo di cottura: 40 minuti circa.

Ingredienti:

  • 3 uova intere
  • 150 g di zucchero semolato
  • 2 limoni
  • 60 ml di olio di semi
  • 1 bicchiere di latte
  • 180 g di farina 00
  • 20 g di farina di riso
  • 50 g di maizena
  • 50 g di farina di mandorle
  • 1 bustina di lievito in polvere da 16 g
  • zucchero a velo

Preparazione della torta al limone:

Montare in una ciotola con l’ausilio delle fruste elettriche le uova con lo zucchero. Una volta ottenuto un composto bello spumoso e soffice, unire la scorza grattugiata dei due limoni. Poi a filo unire l’olio e il latte e mescolando con le fruste a bassa velocità, aggiungere anche le farine con la maizena e il lievito in polvere.

Versare l’impasto nello stampo precedentemente imburrato e infarinato. Mettere la torta al limone in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti.

A cottura ultimata, togliere il dolce dal forno e lasciarlo raffreddare. Servire la torta spolverizzandola con lo zucchero a velo.

Il Conte di Galluccio della Masseria Starnali: un vino da veri intenditori

Non è certo possibile conoscere tutti i produttori di vino che sono presenti sul territorio italiano! Ne sono infatti disponibili sin troppi. Proprio per questo motivo ogni qual volta troviamo un produttore che a nostro avviso risulta davvero eccezionale, non possiamo proprio fare a meno di parlarvene. Ecco allora che oggi vogliamo raccontarvi qualcosa sulla Masseria Starnali e in modo particolare sul suo prodotto di punta, il Conte di Galluccio, realizzato con uve aglianico debitamente selezionate.

La Masseria Starnali si trova nei pressi del parco nazionale di Roccamonfina, tra il monte Caruso e il golfo di Gaeta, in una posizione quindi eccellente per la coltivazione delle uve dato il microclima favorevole che si viene a creare. Il Conte di Galluccio fermenta in acciaio spontaneamente e viene poi messo ad affinare in tonneaux di rovere francese per almeno 12 mesi. Il suo colore è un rosso rubino davvero intenso. Le note fruttate di mora, visciola e amarena lasciano spazio a note balsamiche e vegetali, per poi chiudersi con rabarbaro e pepe nero. Ha una sapidità decisa e risulta ampio e appagante, molto persistente inoltre. L’abbinamento perfetto per questo vino è senza alcun dubbio la carne, sia che si tratti di primi o secondi piatti. Date le sue caratteristiche, si abbina alla perfezione anche alle ricette dal sapore più intenso, come quelle a base di selvaggina.

Il Conte di Galluccio della Masseria Starnali è senza alcun dubbio un vino da veri intenditori, una bottiglia che dovete quindi assolutamente possedere nella vostra cantina personale. Potete acquistarlo anche direttamente online, grazie agli e-commerce specializzati in vini biologici e naturali. Perché su siti di questa tipologia? Perché la Masseria Starnali ha scelto sin da subito di coltivare i terreni in modo biologico, senza utilizzare quindi sostanze chimiche che potrebbero arrecare danno alla natura e alle piante e che potrebbero poi arrivare nelle bottiglie di vino, senza utilizzare escamotage che permettono di velocizzare i processi di fermentazione, ma facendo affidamento sui tempi naturali di cui il vino ha bisogno. Grazie a questa scelta, avete la garanzia che le bottiglie di vino della Masseria Starnali siano davvero molto genuine, la scelta ideale per tutti coloro che non vogliono assumere eccessive sostanze chimiche e che vogliono che sulle loro tavole sia possibile ottenere il massimo benessere possibile.

Sugli e-commerce specializzati in vini biologici e naturali avete la possibilità di risparmiare molto, ma possiamo assicurarvi che comunque sia le bottiglie di Conte di Galluccio della Masseria Starnali non sono poi così costose, un vino con un ottimo rapporto insomma tra qualità e prezzo che mette d’accordo tutti. Questo significa che una bottiglia di Conte di Galluccio non deve necessariamente essere aperta nelle occasioni speciali, ma può essere portata in tavola anche in giorno, per poter bere un bicchiere di vino eccellente ad ogni pasto, per potare un po’ di sana convivialità in ogni occasione. Scegliete questo vino per ogni pranzo e cena che desiderate allora si trasformi in un’occasione per stare insieme in modo piacevole e sceglietelo anche, perché no, come dono per i vostri amici e parenti. Magari non lo hanno ancora assaggiato e questo dono, possiamo assicurarvelo, riuscirà davvero a renderli felici.

Lasagne, ricetta originale e varianti

Le lasagne sono un primo piatto originario dell’Emilia-Romagna. Oggi vengono considerate un vero e proprio simbolo della cucina italiana e sono state ideate tantissime varianti della ricetta originale, ognuna migliore dell’altra. Scopriamole insieme.

Le lasagne alla bolognese originali
Le sfoglie di pasta all’uovo delle lasagne originali sono condite con un ricco ragù alla bolognese di carne mista e una morbida e gustosa besciamella. Il segreto della preparazione delle lasagne in un certo senso riguarda la scelta della carne. Infatti, è importantissimo utilizzare sia carne di manzo che maiale. Inoltre, la polpa di pomodoro deve essere molto dolce e saporita.

Gli ingredienti
Prendiamo 21 sfoglie verdi all’uovo e parmigiano reggiamo grattugiato. Mettiamo da parte carne di maiale e di manzo macinate, polpa di pomodoro, carote, cipolle e sedano tritati, latte, olio extravergine d’oliva, sale, pepe nero, acqua e vino bianco. Infine per fare la besciamella servono latte intero, burro, noce moscata, farina e sale fino.

La preparazione
Si inizia per prima cosa a preparare il ragù alla bolognese facendo rosolare il trito di cipolla, carote e sedano con olio extravergine d’oliva. Si unisce la carne macinata, si fa cuocere per qualche minuto girandola con un cucchiaio di legno di tanto in tanto. Si unisce un buon bicchiere di vino bianco, si lascia evaporare per cinque o dieci minuti e poi si aggiunge la salsa a base di pomodoro. Si aggiungono le spezie, l’acqua e si fa continuare a cuocere per un’ora. Verso fine cottura si aggiunge il latte e si fa cuocere per altri 15 minuti. Poi si mette da parte.

Si passa quindi a preparare la besciamella. Si mettono così in un pentolino il latte intero, il burro a pezzetti e la farina setacciata. Si accende il fornello e si inizia a mescolare il composto energicamente. Si aggiungono noce moscata e sale e quando il tutto diventa denso e omogeneo spegniamo il fornello e quindi mettiamo da parte. Si possono ora comporre le lasagne prendendo la teglia e iniziando a spalmare uno strato di besciamella.

Si iniziano a mettere le sfoglie verdi all’uovo, si condisce con un ricco strato di besciamella, si continua con il ragù alla bolognese e si finisce con un cucchiaio di parmigiano reggiano. Si inforna la teglia di lasagne alla bolognese alla temperatura di 200°C per 25 minuti e, una volta scaduto il tempo, sono pronte per essere servite.

Le varianti
Sono molte le differenti ricette di lasagne buone quanto l’originale, soprattutto quella delle lasagne al pancarré e formaggi e quelle vegetariane con i carciofi.

Le lasagne pancarré e formaggi
Su un letto di besciamella si stendono fette di pancarré al posto delle classiche lasagne verdi all’uovo. Si unisce un ricco condimento di ragù di verdure anziché di carne. Tra le verdure si possono scegliere melanzane, carote, zucchine e così via.

Ma l’aspetto più fantasioso ed interessante di questa ricetta è la possibilità di alternare agli strati conditi con il ragù di verdure dei formaggi scelti in base ai propri gusti. In particolare, si consiglia un formaggi di vacca e di capra aromatizzati in modo da creare un piacevole contrasto tra dolce e salato.

Le lasagne ai carciofi e formaggi
Un’altra alternativa alle lasagne alla bolognese classiche è rappresentata dalle lasagne ai carciofi e formaggi. Si tratta di una versione vegetariana in cui tra uno strato di sfoglie all’uovo e l’altro si aggiungono la besciamella e i carciofi. Questa ricetta è particolarmente delicata e consigliata ai vegetariani che sono alla ricerca di una buona pietanza compatibile con la loro dieta ma senza però rinunciare al gusto.

Il buon bere_La tradizione del caffè made in Italy

Il caffè espresso rappresenta al meglio il gusto e le qualità nutritive dei prodotti made in Italy. In tal senso, il caffè nelle sue variegate versioni è attualmente frutto di multiformi metodi di preparazione che ne attestano una naturale versatilità. Al punto da iniziare ad essere motivo di interesse anche per Paesi tradizionalmente poco interessati come la Cina, dove i consumi di caffè secondo le aspettative di mercato cresceranno del 20% nei prossimi anni. 

Il caffè, un successo mondiale che resta fedele alla tradizione italiana

Dietro questo grande successo commerciale si celano una serie di ragioni che vanno al di là del mero gusto del caffè, in quanto all’estero il caffè espresso è sinonimo di italianità che molto spesso fa rima con genuinità e, cosa non da poco, origine controllata dei prodotti. Una garanzia che ha contribuito nel tempo a trasformare una semplice bevanda in un evergreen sempre pronto a rinnovarsi, per offrire nuove versioni, restando, nello stesso tempo, fedele al gusto originario che l’ha reso celebre nel mondo. 

Un po’ di storia del caffè

La preparazione del caffè è considerata, nel mondo, una vera e propria arte che va coltivata e tramandata in modo che non si perda tra i fili del tempo. Una lunga tradizione che, nel corso dei secoli, ha consentito di preservare l’antico gusto considerato da molti un tesoro da tramandare, una caratteristica che ha permesso al caffè di conquistarsi il titolo di Oro Nero. 

Ciò che ha permesso al celebre espresso di ottenere una connotazione tutta italiana, diventando il simbolo del popolo italico nel mondo che attraverso la fantasia e l’ingegno dei suoi ingegneri del gusto ha riproposto il caffè in diverse versioni e ha velocizzato la produzione. Così, dopo il passo falso del francese Louis Bernard Babaut all’Universale di Parigi che propose per l’occasione una macchina rivoluzionaria che si dimostrò difettosa (capace di bruciare perennemente il caffè), fu il torinese Angelo Moriondo ad approfittare dell’invenzione progettando e brevettando una macchina caffè più innovativa, capace di produrre molte tazzine di caffè in serie. Ciò consentì ai suoi successori di permettere la vera diffusione del caffè espresso in tutto il mondo. 

L’evoluzione dell’espresso

Oggi il caffé espresso è considerato un must, sia per la sua qualità gustativa che si apre al palato con una crema consistente e di finissima tessitura, sia per quello che la celebre bevanda italiana rappresenta nel mondo attraverso celebri brand come Caffè Vergnano, diventando letteralmente tendenza e proponendosi come bevanda adatta per qualsiasi circostanza, in virtù del suo carattere poliedrico e versatile.

In uno scenario cosmopolita il caffè espresso esprime l’esigenza del singolo di trovare nuovi punti di connessione in una società così rapida e sfuggente, capace però di prendere un gradevole momento di pausa dal caos cittadino. I

La pausa caffè si trasforma e si evolve in un pretesto per incontrarsi e trovare sempre nuove forme di contatto con chi ci circonda.