Mozzarelle blu made in Italy, interviene il Codacons

August 22, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Prodotti tipici, Sofisticazioni alimentari 

In merito alle mozzarelle blu il codacons denuncia la granarolo alle procure di Torino e Bologna e alla Corte dei Conti.
“Il quadro emerso dall’indagine della Procura di Torino è a dir poco inquietante, e ci impone un intervento a tutela dei consumatori’. Così Carlo Rienzi, Presidente Codacons, commenta la notizia delle “mozzarelle blu’ prodotte in Italia dalla nota azienda Granarolo, vicenda attualmente al vaglio del Procuratore Guariniello.
In base alle notizie emerse, sarebbero state individuate delle mozzarelle vendute in Italia e prodotte dalla Granarolo, contenenti il batterio Pseudomonas fluorescens, quello che determina l’anomala colorazione blu. L’azienda, infatti, acquisterebbe dalla società tedesca responsabile della scandalo alimentare, materiale per lavorare alcuni prodotti.
“Qualora fosse vera questa circostanza, e qualora i prodotti Granarolo non venissero realizzati esclusivamente con materie prime italiane, vi sarebbe un danno non solo per i consumatori, ma anche per l’economia nazionale. Infatti – spiega Rienzi – le pubblicità dell’azienda relative al “Latte Alta Qualità’, reperibili anche sul sito www.granarolo.it, parlano di “mucche italiane selezionate’, di “filiera garantita e controllata’ e di “latte garantito e certificato ogni giorno con controlli più numerosi e approfonditi di quelli di legge’.

Se ciò non corrispondesse al vero, e l’azienda utilizzasse anche latte proveniente da altri paesi, ci troveremmo di fronte ad un potenziale inganno per i consumatori italiani, con conseguenze negative anche per l’economia del paese, in relazione alla perdita di credibilità dei prodotti doc italiani e più in generale del made in Italy.
Per tali motivi il Codacons, attraverso il proprio dipartimento per il controllo delle pubblicità alimentari (COPALCONS) depositerà oggi un esposto alle Procure della Repubblica di Torino e Bologna (città dove ha sede la Granarolo) e alla Corte dei Conti dell’ Emilia Romagna, chiedendo di verificare se una eventuale pubblicizzazione come italiani di prodotti realizzati anche con materie prime straniere possa configurare possibili reati come frode in commercio o truffa aggravata, e le responsabilità connesse, e di avviare una indagine per accertare possibili danni all’erario connessi alle esportazioni e al discredito per il “made in Italy’.

Frutti Dimenticati …ma non a Casola Valsenio

August 3, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi, Tipici, Turismo Eno-gastronomico 

 

Nel “Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati” si svolgono due originali appuntamenti dedicati alla valorizzazione di alberi da frutto oramai abbandonati.

La Valle del Senio, nel comprensorio turistico delle Terre di Faenza (in provincia di Ravenna) svela un paesaggio di raro fascino, all’interno del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, offrendo al visitatore un mosaico di boschi, vigneti, frutteti e giardini.
Nel paese di Casola Valsenio, che si fregia del titolo di “Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati”, le antiche tradizioni contadine locali di coltivazione delle piante si esprimono anche nella salvaguardia di alberi da frutto di varietà ormai abbandonate o uscite di produzione. A questi frutti dimenticati Casola Valsenio dedica un doppio originale appuntamento autunnale: la Festa del Marrone, 9-10 ottobre, farà da gustoso antipasto alla Festa dei Frutti Dimenticati, giunta alla 20esima edizione, prevista per il 16-17 ottobre.

Piante spontanee o coltivate negli orti e nei frutteti di casa per il consumo domestico fin dal tardo Medioevo, i frutti dimenticati sono perlopiù caratteristici della stagione autunnale e rappresentavano una preziosa scorta di cibo da conservare con cura per l’inverno. Salvati dall’estinzione e recuperati per la gioia di chi li ha conosciuti e di chi li vede per la prima volta, ecco tanti bei frutti profumati, dai colori caldi e dai nomi spesso originali: giuggiole, pere spadone, corniole, nespole, mele cotogne, corbezzoli, azzeruole, sorbe, pere volpine, uva spina, senza dimenticare noci, nocciole, melagrane e i marroni, simbolo dell’autunno.


La ripresa d’interesse verso i frutti di un tempo è rivolta anche al recupero di antichi metodi di conservazione, lavorazione e consumo alimentare. Per questo nel corso della festa si svolge un concorso di marmellate e uno di liquori mentre i ristoranti della zona propongono per tutto l’autunno la “Cucina ai frutti dimenticati”. Si tratta di piatti che utilizzano i prodotti tradizionali del territorio sia secondo la consuetudine sia in modo moderno, proponendo una cucina gradevole, naturale e dal forte potere evocativo.
Fra le ricette a base di questi frutti ricordiamo: la salsa di rovo e di gelso, le composte di corniole e di cotogne, la torta di mele selvatiche e i dessert con protagoniste le pere volpine, con le castagne, l’alkermes, il vino e il formaggio. Un gruppo di frutti dimenticati serve per preparare un antico piatto tipico, il “migliaccio”, che richiede mele cotogne, pere volpine, mele gialle, cioccolato, pane, raffermo grattugiato, canditi, riso e, secondo l’antica ricetta, sangue di maiale in aggiunta.
A Casola Valsenio, infine, i frutti dimenticati trovano un grande aiuto gastronomico nel locale Giardino Officinale, e danno vita a piatti straordinari come le insalate di sedano, ribes bianco e rosso in agrodolce, o di finocchio selvatico con tarassaco, cerfoglio e salsa di melograno, completate dall’olio extravergine Brisighello. Nei menù compaiono i risotti di pere volpine, l’arrosto di arista con castagne e lamponi o il rotolo di vitello al melograno, la crostata di marmellata di sorbe, le prugnole ripiene di noci e zabaione, il sorbetto alle corniole.

Fra questi frutti dimenticati, merita un accenno particolare il marrone al quale Casola Valsenio dedica un appuntamento specifico il fine settimana precedente la “Festa dei Frutti dimenticati”. Giunta alla quarta edizione, la “Festa del Marrone” (9-10 ottobre) propone bancarelle allestite dai produttori, conferenze tematiche sulla certificazione I.G.P., animazioni a tema agreste e assaggi delle eccellenze gastronomiche casolane preparate utilizzando questo prodotto: cotto nell’acqua con l’alloro (balòc), oppure arrostito sulla fiamma (brusé) o cotto nel forno della stufa a legna (spasmé) dopo averli “castrati”, cioè praticato un piccolo taglio. Con le castagne secche si prepara una minestra, mentre la farina di castagne è la base per la polenta da mangiare con formaggio fresco e per il dolce castagnaccio. Tra i dolci si ricordano anche i ravioli, detti topini, preparati con la polpa di marrone arrostiti. Il marrone di Casola Valsenio è particolarmente apprezzato per il consumo fresco e per la preparazione dei marron-glace.
Per la valorizzazione e la promozione del patrimonio castanicolo della zona è stato creato un percorso ad hoc: la “Strada dei Castagneti”. E’un itinerario che vuole proporsi come occasione per entrare in contatto – in ottobre come negli altri periodi dell’anno – con il mondo dei castagneti e dei marroni e con le aziende agricole (in totale sono circa 80 con oltre 450 ettari coltivati a castagneto da frutto tra le valli dei fiumi Senio, Lamone e Sintria) che dedicano impegno, passione e fatica per mantenere vivo l’interesse per questo tipico e straordinario prodotto dell’Appennino.

Info. per il pubblico: Pro Loco Casola Valsenio tel. 0546 73033 www.terredifaenza.it

I sapori autunnali del Meranese

July 29, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Turismo Eno-gastronomico 

Festa della castagna (17/31-10) e Vino Culti (14-10, 04/11), aspettando Merano International WineFestival & Gourmet, di novembre

Merano, 28 luglio 2010 – In autunno, in particolare nel mese di ottobre, nella zona di Merano si svolgeranno degli importanti eventi, tra cui: Vino Culti e la Festa della Castagna.

VinoCulti, in programma dal 14 ottobre al 04 novembre, a Tirolo, rappresenta l’appuntamento con i sapori autunnali, un connubio tra cucina tradizionale altoatesina e vini di alto valore.

Non mancheranno diverse proposte per intenditori e gourmet, nel ricco programma che prevede diversi interessanti momenti, tra i quali: Sulle tracce delle Locande di Tirolo (27 ottobre e 03 novembre) e la Festa della Via del Castello & del vino (24 ottobre).

I due appuntamenti più importanti della manifestazione del gusto si svolgeranno il 29 ottobre, VinoCulti Altissimo, presso l’ Albergo Hochmuth, una degustazione in quota con cena a base di prodotti contadini e il 4 novembre, VinoCulti Dolcissimo, con premiazione dei migliori dolci.

La Festa della Castagna 2010, tra Foiana e Tesimo, inizierà il 17 ottobre e si concluderà a fine mese, domenica 31.

Al centro della Festa la celebrazione di questo frutto, simbolo sempre presente nella storia e nella cultura di questi luoghi. Dalla castagna, infatti, nei secoli passati, si ricavava la farina per pani e dolci e, per l’occasione, saranno riproposte antiche ricette e sarà accesso il fuoco del vecchio forno in pietra, che sfornerà un pane particolare e gustoso.

Base dell’alimentazione autunnale in passato, oggi la castagna è celebrata in questo soleggiato altopiano, di fronte alla città di Merano, con molti appuntamenti culinari, che prevedono ricette a base di castagna e iniziative culturali.

La Festa della Castagna o “Keschtnriggl”, (il nome “Keschtnriggl” deriva dall’antico strumento utilizzato per sbucciare le castagne arrostite sul fuoco) avrà anche quest’anno, come uno dei suoi momenti principali, la serata “Tre castelli in una notte” (20 ottobre), ovvero, una passeggiata enogastronomica a lume di fiaccola, tra tre castelli di Tesimo e Prissiano, che si concluderà con una cena elegante.

Questi eventi di ottobre anticiperanno la diciannovesima edizione del Merano International WineFestival & Gourmet, che attenderà i sommelier e gli appassionati di vino da tutto il mondo, dal 5 all’8 novembre 2010, nelle sale del palazzo del Kurhaus e nelle tensostrutture esterne.

Ancora una volta Merano International WineFestival & Gourmet si presenta come una delle più importanti rassegne continentali dedicata ai vini di grande qualità, italiani ed esteri (sono attesi più di 750 produttori), con la possibilità di gustare le eccellenti pietanze della cucina italiana.

Vendite alimentari: in calo rispetto ad un anno di crisi come il 2009

July 26, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Comunicati 

Diminuiscono in valore, rispetto allo scorso anno, i consumi dei beni alimentari, anche se nell’ultimo trimestre si intravede una certa inversione di tendenza. Lo rileva Confagricoltura analizzando i dati diffusi oggi da Istat sulle vendite del commercio fisso al dettaglio.

“Si nota – precisa Confagricoltura – un calo delle vendite di prodotti alimentari (-1,2%) che è ben sei volte maggiore di quello registrato per i prodotti non alimentari (-0,2%) e che ha colpito anche la Grande Distribuzione, pur se in misura più contenuta rispetto al dettaglio su piccola superficie. Segno che si tratta di una flessione generalizzata che interessa tutti i canali di vendita. “Il dato è sintomatico – prosegue Confagricoltura – di come il mercato interno sia in contrazione, tanto più che si tratta di variazioni negative rispetto ad un anno di crisi come il 2009”. Fortunatamente le rilevazioni attinenti all’ultimo trimestre mostrano una lieve ripresa e lasciano ben sperare. Tra marzo e maggio, rispetto al trimestre precedente, le vendite di prodotti alimentari sono aumentati dello 0,1%, mentre le vendite complessive si sono contratte sempre dello 0,1%.

“Ora è bene confidare in questo segnale di ripresa – conclude Confagricoltura – e augurarsi che si rifletta sui prezzi all’origine dei prodotti agricoli e sui redditi delle imprese”.

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