Contrade di Montepulciano in gara per “A Tavola con il Nobile”

Monica Rubele, madrina di A Tavola con il Nobile
Dopo il successo di “Classe Nobile”, l’evento promosso dal Consorzio del Vino Nobile che ha portato nella Fortezza di Montepulciano centinaia di ex studenti dei Licei Classico e Scientifico, tutto è pronto per venerdì 19 agosto quando in Piazza Grande scenderanno oltre 30 aziende di Vino Nobile per Cantine in Piazza, il tradizionale appuntamento di fine estate ideato dal Consorzio del Vino Nobile e realizzato in collaborazione con il Magistrato delle Contrade con l’obiettivo di avvicinare il consumatore al produttore.
Un appuntamento aperto a tutti, con musica e spettacoli come sottofondo. A partire dalle ore 20 il cuore di Montepulciano, Piazza Grande, diventerà un grande banco di assaggio dove sarà possibile scoprire il Vino Nobile accostato ai prodotti del territorio. La passata edizione aveva fatto registrare oltre 3 mila presenze in una sola serata.
A fare da sottofondo alle degustazioni, come detto la musica, quest’anno portata in Piazza Grande dalla Fondazione Cantiere. Cantine in Piazza è ormai anche il prologo di un altro importante appuntamento nato dalla collaborazione tra il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e il Magistrato delle Contrade (ad una settimana dalla tradizionale corsa delle botti, il Bravìo): “A Tavola con il Nobile”, il concorso enogastronomico ideato dal Consorzio con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta, che con il 2011 raggiunge la nona edizione.
Il premio comincerà sabato 20 agosto, a cena, con le otto contrade del Bravìo delle Botti che presenteranno i primi piatti accogliendo nelle proprie sedi (incantevoli angoli della città, nel cuore dei palazzi storici o affacciate su panorami mozzafiato) le 4 commissioni in cui sono suddivisi i circa 20 giornalisti provenienti da tutta Italia e facenti parte della giuria tecnica. In questa serata le cucine delle contrade saranno aperte anche al pubblico proponendo piatti della tradizione in abbinamento ai vini del territorio.Domenica 21 agosto sarà la volta dei secondi piatti ed ogni contrada riceverà giudici diversi da quelli della prima giornata.
La somma dei punti conquistati da ciascuna determinerà la classifica generale e consentirà dunque di incoronare la contrada vincitrice che domenica 21 agosto, alle ore 17 presso il Teatro Poliziano, nel corso della presentazione del panno del Bravìo, riceverà il ricco montepremi consistente, naturalmente, in bottiglie di Vino Nobile di Montepulciano. Come nella passata edizione anche quest’anno un premio per il miglior abbinamento tra Vino Nobile e piatto in gara.
Tra i giurati “speciali” e Madrina di questa edizione Monica Rubele, la giornalista che al fianco di Osvaldo Bevilacqua conduce Sereno Variabile, storico programma di Rai Due che da anni porta gli italiani in giro per l’Italia. L’albo d’oro comprende ad oggi le contrade di S.Donato (2 volte), Collazzi (due volte), Gracciano e Voltaia, Cagnano mentre l’ultima edizione è stata vinta da Voltaia.
A Montepulciano e al suo Vino Nobile l’Oscar del Turismo

La cittadina toscana è al quarto posto assoluto della classifica dei Traveller’s Choice Award.
E’ l’enogastronomia il principale traino secondo la recente classifica internazionale di TripAdvisor, la web-community che raccoglie le preferenze di milioni di viaggiatori di tutto il mondo. Il Vino Nobile ed il territorio si confermano punto di forza del territorio.
Montepulciano, patria del Vino Nobile, è la quarta città d’Europa preferita da viaggiatori per la propria offerta di vino e cibo. E’ questo lo straordinario risultato dell’annuale premio indetto da Trip Advisor, la web-community più cliccata al mondo per la scelta dei viaggi. Traveller’s Choice Award, questo il nome della classifica che il sito internet ogni anno diffonde con i risultati tratti proprio dai viaggiatori iscritti a questa community (oltre 30milioni le recensioni di viaggio ogni anno). Nella Top 25 europea per la scelta enogastronomica non poteva mancare la città del Vino Nobile che è preceduta dalle altre due toscane Firenze (al primo posto) e Siena e poi da Bordeaux (altra città famosa in tutto il mondo per il vino).
“Montepulciano è nota soprattutto per la ricchezza dei suoi vigneti da dove si ricava il Vino Nobile, uno dei più pregiati vini rossi italiani. La città è famosa anche per i suoi magnifici palazzi rinascimentali e le eleganti chiese. Il paese, circondato da muraglie e da fortificazioni, si può facilmente percorrere a piedi. Camminando per il corso si raggiunge Piazza Grande, il punto più elevato della città, dove sorgono il Duomo, il Palazzo Comunale e altre splendide costruzioni”. Questo si legge nella motivazione della classifica. Da un recente sondaggio curato dal Consorzio del Vino Nobile del resto risulta che identità territoriale, riconoscibilità elevata, blasone e ottimo rapporto qualità/prezzo sarebbero gli elementi che spingerebbero il consumatore ad acquistare i vini di Montepulciano. Tra i dati emersi dal sondaggio, secondo la maggior parte degli intervistati, negli ultimi 15 anni, i produttori hanno contribuito abbastanza o molto (92% delle risposte) ad accrescere la qualità del Nobile riuscendo però a mantenere equilibrato il rapporto tra qualità e prezzo (secondo l’86% questo sarebbe di ottimo livello).
Il turismo enogastronomico avrebbe portato a Montepulciano nel 2009, secondo i dati registrati dalla Strada del Vino Nobile, oltre 250mila enoturisti. A questi si aggiungono anche gli ottimi numeri di affluenza registrati dall’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano: nel periodo di apertura (tra aprile e ottobre 2009) sono stati accreditati circa 5.000 ingressi e di questi oltre 2.000 hanno degustato, mentre almeno in 1.300 hanno acquistato prodotti in enoteca. Un dato importante che letto sul totale delle presenze turistiche registrate (sulla stima dei dati della Provincia di Siena) rappresenterebbe il 20%.
Proprio Internet si conferma sempre di più il principale strumento di prenotazione degli enoturisti. Sempre secondo i rilevamenti della Strada del Vino Nobile c’è infatti chi sceglie di riservare posti e visite attraverso internet; il primo approdo è quindi il sito della Strada del Vino Nobile (www.stradavinonobile.it ) che nel 2009 ha registrato oltre 90mila accessi. C’è anche chi arriva a Montepulciano e passa per la sede della Strada cercando la migliore soluzione in base alle proprie esigenze. A fare da traino insieme al vino sono i “Wine Tour” prodotti dalla Strada (oltre 15 nel menu) che offrono insieme alla visita delle cantine anche l’arte, l’artigianato, le terme e la gastronomia di Montepulciano.
Nella passata estate assalto internazionale all’Enoteca del Consorzio
Enoturismo: a Montepulciano ha portato il 60% delle presenze
Dagli Stati Uniti alla Polonia, ecco gli appassionati della Docg toscana. Il Vino Nobile resta uno dei principali elementi di traino per il borgo senese. Buone le presenze negli agriturismo delle aziende vinicole locali: vince la multifunzionalità insieme al “Sistema Montepulciano”.
MONTEPULCIANO – Grande affluenza di enoturisti è stata registrata anche per l’estate 2009 a Montepulciano, che si riconferma così una delle mete preferite tra i borghi toscani. I dati registrati dalla Strada del Vino Nobile parlano di oltre 200mila enoturisti solo nei primi 9 mesi. A questi si aggiungano anche gli ottimi numeri di affluenza registrati dall’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano: nel periodo compreso tra aprile e settembre 2009 sono stati accreditati circa 5.000 ingressi e di questi oltre 2.000 hanno degustato, mentre almeno in 1.300 hanno acquistato prodotto in enoteca. Un dato importante che letto sul totale delle presenze turistiche registrate (sulla stima dei dati della Provincia di Siena) rappresenterebbe il 20%. In particolare risulta che l’affluenza maggiore sia stata tra i mesi di giugno e luglio scorsi. Un dato che parla chiaro: nonostante la crisi che ha investito in modo generalizzato i comparti dell’ economia italiana, turismo compreso, il vino rimane uno dei principali elementi di traino per lo sviluppo del territorio poliziano e di forte attrazione per i turisti in visita al borgo rinascimentale.
Interessante anche il dato di provenienza degli enoturisti: secondo i dati dell’Enoteca Consortile sul totale delle degustazioni, ben il 40% sono state effettuate da turisti provenienti dagli Stati Uniti, seguiti da tedeschi olandesi ed italiani. Riconfermata la presenza di turisti francesi, belgi e svizzeri. Inoltre si è registrata una buona affluenza da paesi “emergenti”, almeno per il turismo toscano, quali Portogallo, Polonia, Danimarca, Canada (dove il Consorzio del Vino Nobile è stato più volte protagonista di workshop) e Giappone. Si conferma così anche la tendenza di mercato secondo cui i principali mercati esteri del Vino Nobile di Montepulciano sarebbero la Germania (con il 30% dell’export), gli Stati Uniti – un mercato questo in rapida crescita (14%) così come l’Asia (10%).
Internet si conferma sempre di più il principale strumento di prenotazione degli enoturisti. Secondo i dati in possesso della Strada del Vino Nobile infatti c’è infatti chi sceglie di riservare posti e visite attraverso internet; il primo approdo è quindi il sito della Strada del Vino Nobile (www.stradavinonobile.it ) che nel 2008 ha registrato 90mila accessi. C’è anche chi arriva a Montepulciano e passa per la sede della Strada cercando la migliore soluzione in base alle proprie esigenze. A fare da traino insieme al vino sono i “Wine Tour” prodotti dalla Strada (oltre 15 nel menu) che offrono insieme alla visita delle cantine anche l’arte, l’ artigianato, le terme e la gastronomia di Montepulciano.
Tra i dati curiosi sulle degustazioni emerge che il momento preferito dagli eno-appassionati per gustarsi un ottimo calice di Vino Nobile è la fascia oraria del tardo pomeriggio (tra le ore 17 e le 18). Dato che indica come i vini rossi poliziani, in specie il Rosso di Montepulciano doc, siano adatti anche per l’ora dell’aperitivo. Ottime presenze estive anche nei numerosi agriturismo delle aziende vitivinicole di Montepulciano, segno evidente che la multifunzionalità delle strutture di questo territorio ha contribuito ad attrarre flussi turistici consistenti anche nella stagione 2009.

