Itinerari gastronomici in Spagna

Un viaggio in terra iberica non può prescindere da una esplorazione della complessa e gustosa cultura culinaria, in fondo un’altra maniera per conoscere un paese e le sue tradizioni parte anche dal palato.
Dove quindi, andare per praticare del buon turismo gastronomico in Spagna? In una terra ricca di irti picchi che si alternano a profonde vallate su cui sono disseminati innumerevoli laghetti che faranno dimenticare velocemente le agognate spiagge dorate della costa meridionale spagnola.
Di quale regione si tratta? Dell’Extremadura! L’origine del nome è controverso, ma pare venga dalle caratteristiche tipiche di questa terra aspra e dura che ha dedicato la maggior parte dei propri pascoli all’allevamento del maiale iberico, prode e nobile animale dal folto pelo nero che contribuisce alla produzione del famosissimo Jamon Iberico. Una prelibatezza dal gusto deciso e dolce che non ha paragoni nel mondo.
Questa specialità deve proprio la sua qualità all’aria salubre dei boschi di querce da cui nascono le preziosissime ghiande di cui il maiale iberico si nutre pascolando liberamente nei prati. Da ricercare è, dunque, il Jamon Iberico de Bellota (ghianda in spagnolo). L’alimentazione dei maiali diventa, infatti, un punto di distinzione tra i diversi tipi di prosciutti reperibili, essendoci qualità comunque buone, ma di minor valore.
Al Jamon Iberico, si aggiungono altre specialità della gastronomia spagnola fortemente apprezzate.
Una di queste è la Torta del Casar tipica di Cáceres – il cui centro storico è stato definito dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità – e di La Serena (Badajoz). Si tratta di due dei formaggi spagnoli più insoliti, rari e ricercati. Sono lavorati a partire dal latte intero crudo di pecora merina coagulato con un caglio vegetale che origina dal cardo selvatico. Maturati per 60 giorni, questi formaggi hanno una consistenza cremosa, ed un piacevole sapore amarognolo che mitiga in modo ottimale la loro untuosità.
Dall’Extremadura, non si può partire senza aver acquistato il Pimentón de la Vera. Il peperoncino, in questa zona, viene essiccato al chiuso dato che il clima molto piovoso non consente l’asciugatura al sole tipica di altri territori. Vengono dunque creati dei fuochi di rovere o quercia, al fumo dei quali, viene esposto il peperoncino per circa 15 giorni. Questo dona alla paprika che ne deriva un sapore marcato e affumicato ed un brillante colore rosso! Tutto da scoprire.
