Menù per un cenone di capodanno perfetto

La notte di San Silvestro è tra le più attese non fosse altro che per la possibilità di festeggiare e concedersi qualche vizio o qualche lusso straordinari. Festeggiare un capodanno a Roma, città d’arte per eccellenza, è di per sé un lusso, un momento da suggellare anche con un’esperienza gastronomica a cavallo tra la tradizione e l’innovazione, il fasto e l’eleganza. Non c’è capodanno Roma che si rispetti senza il cenone con il giusto mix di pietanze tradizionali e qualcosa di più “esotico” e stravagante.

Idee per il cenone di capodanno

Che lo si prepari da sé decidendo di trascorrere l’ultimo dell’anno ai fornelli, oppure in un ristorante che, magari, offre anche un bello spettacolo pirotecnico a fine cena o metta a disposizione dei suoi clienti le suggestive lanterne di carta giapponesi da lasciar librare nella fredda aria dicembrina, legandovi un desiderio o un buon auspicio per l’anno nuovo, il cenone di capodanno deve essere sontuoso.

Quindi, via libera a un menù misto di carne e pesce a cominciare dal classico antipasto mari e monti, con un ricco tagliere di salumi e formaggi, polpette di carne, riso, patate, insalata di tonno, olive e funghi sott’olio, calamari fritti e polpette di pesce. Concedersi a capodanno qualcosa di più rispetto alla dieta normalmente seguita è un peccato di gola veniale, l’importante sono le porzioni. Basta non esagerare e prendersi la libertà di assaggiare un po’ di tutto, con buona pace del proprio nutrizionista o del medico.

Il tema mari e monti può continuare a dominare anche il mood delle portate successive: un assaggio di due primi. Per i monti si può indugiare sui classici cannelloni ripieni oppure provare in alternativa i succulenti tortelloni al forno. Il primo di mare non può prescindere dalle classiche linguine allo scoglio con profluvio di astici e aragoste oppure delle semplici, intramontabili ma raffinate farfalle al salmone.

Un anno nuovo in cui conquistarsi mari e monti deve essere auspicato anche con dei secondi piatti misti e c’è solo l’imbarazzo della scelta, ma degli accostamenti di gusti molto apprezzabili al palato sono il filetto di vitello con contorno di patate da accostare al un secondo assaggio di filetto di merluzzo in crosta e contorno di insalata. In alternativa si possono accostare il pollo al forno con patate con una seconda portata di grigliata mista di pesce (gamberi, calamari, pesce spada, tonno). O, infine, una grigliata di carne da accostare ad una portata di cozze gratinate.

Immancabile allo scoccare della mezzanotte il ben augurante piatto di cotechino e lenticchie. Tra una portata e l’altra ci si può “pulire” la bocca con qualche acino di uva o chicchi di melograno, sempre ben auguranti.

Il pasto non può non concludersi con un dolce, dal tipico pandoro o panettone a seconda dei gusti, oppure il tradizionale tiramisù (il dolce più amato dagli italiani) o anche una golosa porzione di profiterole.

Tutto il pasto deve essere sapientemente innaffiato da vini eccellenti e solleticanti bollicine che contribuiscono anche a preparare lo stomaco alla digestione, in fondo la notte di San Silvestro arriva una volta l’anno.

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