Maltempo: consegna del latte e verdure
Maltempo: consegna del latte e verdure
Cervi e daini si avvicinano alle aziende agricole in cerca di cibo
L’ondata di maltempo con la straordinaria caduta della neve sulle strade sta ostacolando la raccolta e la distribuzione di prodotti deperibili come il latte e le verdure mentre il forte abbassamento della temperatura e il gelo mette a rischio le coltivazioni agricole se prolungato. E’ questo il primo bilancio degli effetti del maltempo nelle campagne tracciato dalla Coldiretti che sottolinea come in molte zone rurali per togliere dall’isolamento aziende, stalle, case e garantire la viabilità delle strade sono stati chiamati a intervenire in soccorso anche gli imprenditori agricoli con i trattori agricoli utilizzati come spalaneve e spargisale. La possibilità di utilizzare anche i mezzi meccanici agricoli messi a disposizione dagli imprenditori delle campagne ha garantito a migliaia di chilometri di strade – sostiene la Coldiretti – la viabilità e scongiurato il rischio di isolamento delle abitazioni soprattutto nelle aree interne e montane, grazie alla maggiore tempestività di intervento.
In molte zone sono stati annullati a causa dei problemi di viabilità i mercati degli agricoltori organizzati dalla Coldiretti per portare i prodotti agricoli nelle città durante le festività. A causa delle intense nevicate serre, strutture agricole e piante hanno ceduto sotto il peso della neve e in numerose contrade rurali e aziende agricole è stato necessario intervenire per garantire – evidenzia la Coldiretti – l’alimentazione degli animali e per liberare le strade per consentire la consegna delle verdure e del latte munto giornalmente nelle stalle alle industrie.
Numerose sono le segnalazioni di animali selvatici come cervi e daini che si sono avvicinati alle aziende agricole alla ricerca di cibo.
Il freddo intenso e prolungato non solo mette in pericolo verdure e ortaggi ma rischiano di essere colpite piante da frutto, oliveti e vigneti. Se la temperatura dovesse permanere a lungo di molti gradi sotto zero – continua la Coldiretti – sarebbe in grado di provocare una moria di alberi, come accadde nel 1985-86 con gli olivi toscani, umbri e abruzzesi, ma anche per i kiwi e per i vigneti del Centro-Nord.
Se l’auspico e per un rialzo delle temperature, la Coldiretti attraverso le proprie strutture territoriali sta monitorando la situazione per raccogliere le segnalazioni delle aziende agricole in difficoltà e predisporre interventi di sostegno.
