Pomodoro del piennolo, una prelibatezza vesuviana dal sapore inconfondibile!

Tra le varietà di pomodori più apprezzate in assoluto nel territorio nazionale, un posto privilegiato spetta sicuramente al saporitissimo pomodoro del piennolo. Da generazioni le famiglie vesuviane portano avanti questa fantastica tradizione che, ormai, ha fatto la storia di questa prelibatezza dal colore rosso vivo.
Il pomodoro del piennolo è un particolare tipo di pomodoro che ha ben saputo adattarsi alle coltivazioni su piccoli appezzamenti di terreno collocati ai piedi del mitico Vesuvio. Qui, come già detto, le famiglie locali sono state abilissime nel coltivare questa variante di pomodoro dal sapore dolce-acidulo ed inconfondibile, caratteristica dovuta alla particolare concentrazione di zuccheri e sali minerali presi dal terreno vulcanico.
Il pomodoro del piennolo è così definito perché viene coltivato e conservato in “piennoli” (i famosi pendoli), legati ad un filo di canapa e tenuti a grappoli dopo la raccolta, generalmente fatta tra Luglio ed Agosto.
La particolarità di questi pomodori, dalla forma tondeggiante e dal peso che non supera in genere i venti grammi, sta’ nel fatto che è possibile farne un uso svariato, a seconda del piatto che si va’ a condire. Specialità tipiche campane che si sposano bene con i pomodori del piennolo sono infatti le bruschette, gli spaghetti, la pizza e i tanti piatti a base di pesce. Senza dimenticare le famosissime “bottiglie di pomodoro”, che le massaie sono solite conservare per avere sempre sottomano questo ingrediente delizioso.
Un ingrediente che sta’ alla base della famosissima dieta mediterranea e che, sempre più spesso, viene esportato oltreoceano, alla ricerca di sempre più palati da soddisfare e di un mercato orfano di sapori tradizionali e conservati naturalmente.
