Falanghina del Beneventano, un vino bianco delicato e dal sapore armonico


Tra le bevande più apprezzate di sempre, almeno nella nostra penisola, c’è sicuramente il vino. Intorno al vino si sono create delle vere e proprie culture, agevolate dalle diversissime fragranze e composizioni che si possono infondere ad ogni uvaggio. Le caratteristiche che contraddistinguono un vino da un altro, ovviamente, possono variare a seconda dell’annata; ma un vino di una certa caratura è pur sempre un marchio da proteggere.
A proposito di questo possiamo nominare la falangina del Beneventano, un tipo di vino veramente adatto a tutti, con un profumo delicato ed un sapore inconfondibilmente leggero. Particolarmente adatto per accompagnare piatti a base di pesce, frutti di mare e formaggi cremosi. La falangina in questione è sicuramente uno dei vini più apprezzati in tutto il territorio nazionale.
Il suo nome, secondo molti, deriva dal latino “phalange”(che significa “legata al palo”) e la sua diffusione all’interno del territorio campano (e non solo), ha creato una certa fama intorno alla città di Benevento.
La falangina del Beneventano, come già detto, è un vino delicato, adatto ad accompagnare pietanze a base di pesce e che viene servito ad una temperatura di circa 9/10 gradi. L’uva dalla quale viene fuori questo vino bianco pone le sue basi intorno ad un terreno argilloso-calcareo e si vendemmia intorno alla metà di Ottobre.
La falanghina è uno dei vitigni con classificazione IGT più rinomati della Campania. In questo senso, la vendita vini è uno dei settori in cui la regione ha un ottimo riscontro dal mercato italiano.